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Meteo, ancora 24 ore con l’alta pressione poi arriva il FREDDO: tutti i dettagli

L’alta pressione si ritira verso nord-ovest: in arrivo freddi venti orientali, calo termico diffuso e primi segnali di instabilità sull’Adriatico e al Sud. L’inverno bussa alle porte d’Italia.

L’anticiclone che negli ultimi giorni ha garantito condizioni di tempo stabile su gran parte della nostra Penisola si avvia verso una graduale ritirata. Il campo di alta pressione, infatti, sta lentamente traslando il proprio baricentro verso nord-ovest, lasciando scoperti i settori meridionali e orientali del Paese. Si tratta di una propaggine dell’anticiclone subtropicale, il cui fulcro più robusto rimane posizionato a ridosso delle isole britanniche, in particolare a ovest dell’Irlanda, dove la pressione al suolo continua a mantenersi su valori superiori ai 1035 hPa.

Nel contempo, una massa d’aria più fredda, di origine continentale, sta iniziando a muoversi dai Balcani verso l’Italia, ed è attesa irrompere lungo i settori orientali della Penisola nella giornata di martedì 30 dicembre. Questo flusso orientale, pilotato da un promontorio anticiclonico dinamico e alimentato da aria più fredda nei bassi strati, determinerà un sensibile calo delle temperature, soprattutto in quota e lungo il versante adriatico, con valori che si porteranno al di sotto della media stagionale proprio in coincidenza con l’inizio del nuovo anno.

Nel dettaglio, le prossime 24-36 ore saranno ancora influenzate da un tempo relativamente stabile: il cielo si manterrà sereno o poco nuvoloso su gran parte del Centro-Nord, salvo la presenza di banchi di nebbia al primo mattino in prossimità del delta del Po, in successivo dissolvimento nel corso della giornata. Diversa la situazione sulle due Isole Maggiori, dove infiltrazioni umide legate a una blanda circolazione secondaria in quota provocheranno cieli nuvolosi con possibilità di locali rovesci, più probabili tra la Sicilia centro-settentrionale e la Sardegna occidentale.

Le temperature inizieranno a calare già nella giornata di lunedì 29 dicembre, più sensibilmente sulle regioni settentrionali e lungo i rilievi, dove le isoterme a 850 hPa (circa 1500 metri) scenderanno verso i -3/-4 °C entro la serata. Questo primo raffreddamento sarà preludio all’irruzione più marcata di martedì, quando l’ingresso dell’aria fredda da est attiverà una debole instabilità sul versante adriatico e in parte sul Meridione: attesi piovaschi sparsi, localmente più insistenti tra Abruzzo, Molise e Puglia garganica, con quota neve in calo fino a 600-700 metri in Appennino centrale. Qualche fenomeno residuo anche nel nord della Sicilia e nei pressi dell’Arcipelago Toscano.

Sul resto del Paese, le condizioni permarranno asciutte, ma con un contesto termico in progressivo raffreddamento. In pianura, le minime torneranno diffusamente sottozero al Nord, specie in Val Padana, mentre anche al Centro-Sud si assisterà a un deciso abbassamento delle temperature, in particolare nei valori notturni e nelle zone interne.

Nonostante il calo termico, non sono attese ondate di maltempo significative: la struttura anticiclonica, seppur più defilata, continuerà a esercitare un’azione stabilizzante, limitando l’estensione e l’intensità dei fenomeni. Tuttavia, la configurazione barica in evoluzione apre uno spiraglio per un inizio gennaio più dinamico dal punto di vista meteorologico, con l’inverno che potrebbe finalmente iniziare a mostrare un volto più deciso anche sul Mediterraneo centrale.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!