Scarica l'App NewsRoom.
Non perderti le ULTIME notizie e le ALLERTA METEO in tempo reale.

Scarica GRATIS

Meteo, NEVE abbondante in arrivo nei prossimi giorni su queste zone

Neve abbondante in arrivo sulle Alpi, ma la vera sorpresa sarà l’arrivo dei fiocchi in collina: ecco dove cadranno e perché aumenta il rischio valanghe.

Una nuova fase meteorologica perturbata è in pieno sviluppo sull’Italia, alimentata da un’intensa attività ciclonica atlantica che, a partire da giovedì 15 gennaio, sta trasportando masse d’aria umide e instabili verso il nostro Paese. Le conseguenze sono già evidenti sulle regioni settentrionali, dove si registrano precipitazioni diffuse e nevicate copiose oltre i 900-1300 metri di quota, destinate a intensificarsi e a coinvolgere progressivamente quote più basse nei prossimi giorni.

Fino a domenica 18, la neve cadrà con maggiore insistenza sul settore alpino occidentale, interessando in particolare Piemonte, Valle d’Aosta e la parte occidentale della Lombardia. Località come Prato Nevoso, Sestriere, Cervinia e Courmayeur si apprestano a ricevere accumuli significativi, localmente superiori ai 50-80 cm, con punte prossime al metro nei settori più esposti. Non si tratta di un evento eccezionale in senso assoluto, ma certamente di una nuova fase favorevole all’innevamento naturale, molto attesa dopo un avvio di stagione in chiaroscuro per molte stazioni sciistiche.

Il quadro sinottico andrà incontro a un’evoluzione sensibile a partire da lunedì 19, con l’ingresso di masse d’aria più fredde che determineranno un marcato abbassamento delle temperature, favorito dalla rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali. Questo cambiamento determinerà una progressiva discesa della quota neve, con possibilità di fiocchi anche a quote collinari in alcune aree del Nord-Ovest. Particolare attenzione merita il Piemonte, dove le province di Cuneo, Torino, Asti e Alessandria potrebbero assistere a nevicate tra i 300 e i 500 metri di altitudine, specie nei fondovalle e nei settori più interni. Fenomeni nevosi potranno spingersi anche nell’entroterra ligure centro-occidentale, in particolare tra le valli del Genovesato e del Savonese.

Nel resto del Paese, la neve continuerà a cadere soprattutto sulle Alpi centrali e orientali oltre i 1000-1200 metri, e sull’Appennino centro-settentrionale al di sopra dei 1400-1600 metri. Nelle regioni meridionali, invece, le precipitazioni risulteranno perlopiù piovose, salvo lievi sconfinamenti nevosi sulle cime più alte del massiccio appenninico calabro-lucano.

Va segnalato, inoltre, un netto incremento del rischio valanghe, specialmente lungo l’arco alpino occidentale. Le abbondanti nevicate previste in breve tempo, unitamente alla natura particolarmente umida del manto nevoso, contribuiranno a una struttura instabile della copertura, con possibili distacchi spontanei o provocati già a debole sovraccarico. Il pericolo sarà accentuato in quota e nei pendii ripidi non ancora consolidati, dove la nuova neve potrà scivolare su strati preesistenti meno coesi. Si raccomanda la massima cautela a escursionisti, sciatori e appassionati di sport invernali, evitando le attività fuoripista e consultando regolarmente i bollettini nivo-meteorologici regionali.

Il passaggio perturbato in atto si configura quindi come una dinamica meteorologica tipicamente invernale, con caratteristiche favorevoli all’innevamento anche a bassa quota. Tuttavia, la fase successiva, caratterizzata da instabilità e cali termici, impone un’attenzione crescente sul fronte della sicurezza in montagna.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!