Con l’avvicinarsi dell’attesa cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, il quadro meteorologico sulle Alpi italiane mostra segnali decisamente favorevoli. L’intero arco alpino, comprese le località olimpiche chiave, sta beneficiando di un regime perturbato di stampo atlantico che garantisce nevicate diffuse e persistenti, con accumuli significativi in quota e condizioni ideali per le discipline invernali.
Nel dettaglio, le Alpi occidentali si confermano tra le aree più innevate della stagione in corso. A Cervinia, la neve al suolo è ormai presente in modo continuativo dallo scorso novembre, con accumuli che in quota superano i 120 cm. Dopo una parentesi anticiclonica, una nuova perturbazione di origine nordatlantica è attesa nel weekend, con ulteriori apporti nevosi stimati tra i 20 e i 30 cm, specie tra sabato sera e domenica. Le temperature restano pienamente invernali, con minime intorno ai –8 °C in quota.
Livigno, altra località olimpica cruciale, mostra condizioni ottimali: l’innevamento naturale è ben distribuito, con spessori tra i 25 e i 45 cm a seconda dell’esposizione e della quota. Tutti gli impianti sono attualmente operativi, e l’ulteriore peggioramento previsto tra giovedì 25 e domenica 28 gennaio dovrebbe incrementare il manto nevoso di altri 20 cm circa. Le temperature si mantengono costantemente sotto lo zero, ma senza eccessi termici: tra –5 °C e –9 °C al mattino.
Situazione analoga a Bormio, dove il manto nevoso è attualmente compreso tra 20 e 50 cm. Anche in questa zona è previsto un apporto significativo tra venerdì e domenica, con accumuli potenzialmente superiori ai 30 cm a seconda dell’intensità delle precipitazioni. Il fine settimana sarà caratterizzato da una breve pausa sabato, in attesa di una nuova saccatura domenica che riporterà nevicate diffuse. Le condizioni termiche sono favorevoli al mantenimento della neve: minime fino a –10 °C nei fondovalle.
Spostandosi verso le Dolomiti, il quadro meteorologico rimane ampiamente positivo. Al Passo San Pellegrino e nell’area di Moena la neve è presente in modo uniforme già da metà dicembre, con copertura al suolo compresa tra 40 e 60 cm. Cieli sereni in quota, alternati a nubi basse nei fondovalle, stanno favorendo condizioni ideali per il consolidamento del manto nevoso.
A Cortina d’Ampezzo, sede delle gare di sci alpino femminile e regina delle Dolomiti, si registrano 50 cm di neve in quota e circa 10 cm al suolo in paese. L’arrivo di un nuovo impulso perturbato, tra il 29 gennaio e il 1° febbraio, potrebbe apportare fino a 40 cm di neve fresca sopra i 1500 metri, garantendo un palcoscenico scenografico e perfettamente innevato per l’avvio dei Giochi.
Buone notizie anche da Anterselva, teatro delle gare di biathlon: qui il manto nevoso è compatto e ben distribuito, con temperature che oscillano tra –7 °C e –12 °C nei fondovalle, garantendo l’ottima conservazione delle piste.
Le proiezioni a medio termine, basate sui principali modelli numerici (ECMWF, GFS), indicano un’intensa attività ciclonica sul comparto europeo centro-occidentale fino alla prima settimana di febbraio. Le mappe di precipitazione cumulata mostrano valori superiori ai 100 mm su vaste aree alpine, che si tradurranno interamente in neve sopra i 1200–1400 metri. Nord-ovest, Prealpi e settore orientale alpino saranno le zone più interessate dalle nevicate, fino almeno al 5 febbraio.
Questo assetto barico garantisce non solo un’ottima preparazione degli impianti e delle piste, ma anche una cornice naturale all’altezza di un evento mondiale come le Olimpiadi. A oggi, salvo imprevisti, le condizioni meteo e nivologiche sembrano convergere verso uno scenario ideale per la riuscita delle gare.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
