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Claudio Lippi: “Ho un dossier che farà tremare i polsi ai dirigenti TV. Rischio molto”

L’ex conduttore di Buona Domenica si sfoga su Instagram contro i dirigenti televisivi e annuncia un canale YouTube con rivelazioni compromettenti. Nel mirino anche casi di censura.
Credit © Rai

Claudio Lippi è tornato a far parlare di sé con una serie di dichiarazioni sui social network, dove ha annunciato l’apertura di un canale YouTube e la pubblicazione di un dossier con informazioni che, a suo dire, riguarderebbero i vertici del mondo televisivo italiano.

Il presentatore, sfogandosi su Instagram, ha collegato le sue parole alla recente scomparsa di Enrica Bonaccorti, accusando i colleghi e i dirigenti televisivi di ipocrisia: “Purtroppo questi giorni sono funestati dalla scomparsa di Enrica Bonaccorti, che ha dato nuovamente luogo all’ipocrisia di tanti che chiamiamo colleghi, che hanno pianto lacrime di coccodrillo. Soprattutto i grandi funzionari, i piani alti, che soprattutto negli ultimi periodi e soprattutto dopo la confessione di Enrica del suo male, l’hanno totalmente ignorata. Questo è accaduto anche a me. Ma va raccontato e sto preparando un dossier. Un dossier che farà tremare i polsi, come dicono molti siti e canali su YouTube”.

Lippi ha poi spiegato di non avere paura delle possibili conseguenze delle sue rivelazioni, attaccando chi, a suo avviso, teme la verità: “È ora di finirla. Adesso vediamo se cancelleranno anche me, ma io credo che non ci sarà nessuna motivazione per cancellarmi. Quando si racconta la verità in questo paese, si rischia molto. Ma io voglio capire perché si rischia. A chi fa paura la verità? A chi ha la coda di paglia. Ebbene, questa coda di paglia dobbiamo scoprirla. Siamo in tanti ormai ad essere vittime più conosciute e anche ignoti, non conosciuti che pagano per le ingiustizie, per quanto riguarda il parere di chi ci comanda. Questo è tutto. Ci vediamo presto e avrete notizie più definite, più certe e soprattutto tanta tanta verità”.

Non è la prima volta che l’ex conduttore esprime sostegno a chi si muove al di fuori dei canali televisivi tradizionali. Già a gennaio, in un filmato mostrato da Fabrizio Corona nel suo format su YouTube, Lippi lo aveva incoraggiato direttamente: “Ti seguo Fabrizio e stai facendo bene. Adesso vorrei vedere saltare un po’ di teste. Vorrei far capire insieme a Fabrizio che cosa vuol dire parlare alla gente, non prendendola in giro”.

In un secondo video pubblicato su Instagram, Lippi ha allargato il discorso alla censura, citando diversi casi recenti nel mondo dello spettacolo e del giornalismo: “Qui c’è voglia di libertà e verità. Si stanno intensificando casi di censura, da ciò che è successo a Corona, poi a Pucci che rinuncia a Sanremo e alla chiusura anticipata del programma di Giletti. La sua trasmissione stava andando benissimo su Rai Tre. La Rai ha deciso di chiudere il programma per mancanza di fondi. Possibile che si siano accorti ora che non c’è margine per andare avanti? Questo non è un bel segnale. Anche perché di solito si fanno i bilanci dei costi prima della partenza di una trasmissione. Quindi è tutto molto strano. È triste e poi leggo ipotesi su sotterfugi politici. Giletti ha sempre fatto un giornalismo scomodo per i contenuti e adesso guarda caso arriva questa chiusura anticipata. Molti pensano che sia colpa dell’ospitata di Fabrizio Corona”.

Sulla questione del programma di Giletti, tuttavia, la Rai è intervenuta con un comunicato ufficiale per smentire le notizie di una chiusura anticipata. Il direttore di Rai Approfondimento, Paolo Corsini, ha chiarito che la conclusione della stagione di Lo Stato delle Cose è quella prevista fin dall’inizio dal piano editoriale: “Quanto diffuso da alcune testate e alcuni siti in merito alla trasmissione Lo Stato delle Cose di Massimo Giletti è totalmente falso e privo di ogni fondamento. La conclusione della stagione 2025/2026 è quella prevista dal piano editoriale e ampiamente annunciata alla presentazione dei palinsesti e nella conferenza stampa lo scorso settembre”.

Il cambio di rotta di Lippi appare netto rispetto al giugno 2025, quando in un’intervista aveva dichiarato di voler tornare in tv e di desiderare un colloquio con Pier Silvio Berlusconi, definendosi una risorsa inutilizzata pronta a rimettersi in gioco nel piccolo schermo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!