Da più di trent’anni I Simpson raccontano, con occhio satirico e irriverente, il mondo che cambia. Una serie animata che ha saputo anticipare i tempi con una sorprendente lucidità, tanto da alimentare negli anni la teoria secondo cui Matt Groening e il suo team non si limiterebbero a raccontare il presente, ma lo prevederebbero. Dall’elezione di Donald Trump nel 2016 (mostrata nella serie già nel 2000) fino all’emergenza sanitaria globale, passando per l’ossessione tecnologica e i cambiamenti sociali, le “profezie” dei Simpson sono diventate parte della cultura pop contemporanea. Oggi, con l’arrivo del 2026, c’è chi torna a interrogarsi: cosa ci hanno predetto stavolta?
Uno di questi è tratto dalla stagione 23: il signor Burns, il magnate della centrale nucleare di Springfield, decide di rimpiazzare l’intera forza lavoro con automi. Un gesto estremo, ma che oggi suona meno grottesco alla luce dei dati sull’avanzata dell’intelligenza artificiale. Un’analisi condotta nell’ottobre 2025 ha stimato che, entro il prossimo decennio, l’IA potrebbe sostituire fino a 100 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti. Il New York Post ha definito questo cambiamento una “rivoluzione” che, al contrario di quelle agricole o industriali, si consumerà in pochi anni, rimodellando radicalmente l’economia. La Stanford University ha rilevato, nello stesso periodo, un calo del 13% nelle offerte di lavoro per i giovani tra i 22 e i 25 anni nei settori più esposti all’automazione: un segnale concreto che il futuro ipotizzato dai Simpson potrebbe non essere così distante.
Un’altra previsione tornata d’attualità riguarda l’episodio Marge in Chains, andato in onda per la prima volta nel 1993. In quella puntata, un virus misterioso si diffonde rapidamente a Springfield, provocando panico e caos. Sebbene l’associazione con la pandemia da Covid-19 sia ormai ben nota, Radio 105 sottolinea come anche nel 2026 questa narrazione sembri tristemente attuale. Gli Stati Uniti hanno infatti registrato il più alto tasso di infezioni influenzali degli ultimi trent’anni, segno di una vulnerabilità sanitaria ancora presente, tra nuovi ceppi virali e sistemi sanitari sotto pressione.
Infine, in La Paura Fa Novanta XIII, speciale di Halloween della tredicesima stagione, viene mostrata una casa completamente automatizzata e controllata dalla voce, che a un certo punto si ribella ai suoi proprietari. Uno scenario che richiama i timori legati alla crescente presenza della domotica e degli assistenti vocali. Oggi, secondo alcuni studi, 8 case su 10 sono dotate di dispositivi intelligenti: una diffusione che, se da un lato semplifica la vita quotidiana, dall’altro solleva interrogativi su privacy, sicurezza e autonomia della tecnologia.
Ovviamente, attribuire capacità profetiche a una serie televisiva rimane un gioco affascinante, ma simbolico. I Simpson, più che predire il futuro, lo osservano con uno sguardo critico e visionario. Quello che ci appare come “preveggenza” è spesso frutto di un’attenta lettura dei trend sociali, politici e tecnologici già in atto. Il loro merito sta semmai nell’aver colto, prima di molti altri, le direzioni che il mondo avrebbe potuto prendere. Con ironia, ma anche con un inquietante senso di realtà. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
