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Quando inizia Sanremo 2026, le date e tutto quello che devi sapere

Il Festival di Sanremo 2026 cambia data per non sovrapporsi alle Olimpiadi: cinque serate dal 24 al 28 febbraio con Carlo Conti di nuovo alla guida. Ma non è l’unica conferma.

Il Festival di Sanremo 2026 si prepara a tornare sul palco dell’Ariston da martedì 24 a sabato 28 febbraio, mantenendo intatta la sua struttura in cinque serate consecutive e confermandosi come appuntamento centrale del panorama televisivo italiano. Un’edizione che, pur nel solco della continuità, si distingue per un significativo slittamento nel calendario: per la prima volta dopo anni, la kermesse si terrà nell’ultima settimana di febbraio, una scelta dettata dalla necessità di non sovrapporsi alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, in programma dal 6 al 22 febbraio. Una decisione strategica, pensata per evitare di comprimere l’attenzione mediatica e gli spazi di palinsesto, tutelando sia l’evento sportivo internazionale sia il Festival della canzone italiana.

Carlo Conti, già conduttore e direttore artistico in tre edizioni consecutive dal 2015 al 2017, torna al timone del Festival con l’autorevolezza di chi conosce a fondo il linguaggio sanremese e i meccanismi televisivi. La Rai conferma così una figura familiare e riconoscibile, capace di garantire coerenza editoriale e affidabilità produttiva in una delle settimane più complesse dell’anno televisivo.

Il percorso del Festival si articola, come da tradizione recente, in cinque serate trasmesse in diretta su Rai 1. Si parte martedì 24 febbraio con la prima serata, che segna l’apertura ufficiale della gara tra i brani in concorso. Mercoledì 25 si prosegue con la seconda serata, mentre giovedì 26 la competizione entra nel vivo con la terza serata, momento in cui iniziano a delinearsi le prime tendenze di classifica. Venerdì 27 febbraio sarà il turno della Serata delle cover, appuntamento ormai centrale per costruzione spettacolare, scelta dei repertori e impatto narrativo. Infine, sabato 28 febbraio, la finale: la serata più seguita, quella che decreterà il vincitore, sulla base di una classifica complessiva e del voto finale.

Il regolamento segue lo schema ormai collaudato, con un sistema di votazione che cambia composizione nel corso delle serate – alternando giurie, sala stampa, pubblico – fino alla sintesi definitiva della finale. La Serata delle cover, come negli ultimi anni, si colloca in posizione strategica tra la fase più competitiva e il momento culminante della proclamazione. La sua forza televisiva, la varietà dei duetti e la rilettura dei brani storici rappresentano un passaggio chiave nella costruzione della narrazione festivaliera.

La scelta di concentrare la manifestazione in cinque giorni consecutivi, da martedì a sabato, consente una linearità di fruizione immediatamente riconoscibile per il pubblico e mantiene alto il ritmo del racconto televisivo. L’intera macchina organizzativa può ora contare su un calendario definitivo e funzionale alla promozione, all’allestimento tecnico e alla comunicazione, ponendo le basi per una settimana che, come da tradizione, catalizzerà attenzione, ascolti e discussioni in tutto il Paese.

Sanremo 2026 si presenta dunque come un’edizione che, pur spostata nel calendario, non rinuncia alla sua identità. Riproponendo la formula delle cinque serate e confermando Carlo Conti alla guida, il Festival si appresta a occupare il centro del dibattito culturale e televisivo di fine febbraio, pronto a ritagliarsi il suo spazio unico nel cuore degli italiani. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!