Scarica l'App NewsRoom.
Non perderti le ULTIME notizie e le ALLERTA METEO in tempo reale.

Scarica GRATIS

Stefano De Martino condurrà Sanremo 2027 e sarà anche direttore artistico

Carlo Conti ha passato il testimone in diretta durante la finale di Sanremo 2026: Stefano De Martino sarà conduttore e direttore artistico dell’edizione 2027 del Festival.

È ufficiale: Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del Festival di Sanremo 2027. L’annuncio è avvenuto nella serata del 28 febbraio 2026, durante la finale della settantaseiesima edizione della kermesse musicale, quando Carlo Conti, direttore artistico e conduttore uscente, è sceso in platea all’Ariston per effettuare un passaggio di consegne in diretta televisiva, sancendo così, in modo inedito e spettacolare, la successione alla guida del festival più importante della televisione italiana.

La notizia, sebbene attesa dagli addetti ai lavori da diverse settimane, ha assunto contorni definitivi soltanto nella serata conclusiva del festival. Come anticipato da Adnkronos nelle ore precedenti, De Martino era presente all’Ariston già nella serata finale, e il passaggio di consegne era stato pianificato come un momento ad alto valore scenico, segnando la prima volta nella storia del Festival in cui il successore viene annunciato ufficialmente durante la diretta della finale dell’edizione in corso.

Il nome di Stefano De Martino circolava con insistenza nelle stanze di Viale Mazzini da settimane, alimentato da indiscrezioni, endorsement politici e persino da una gaffe del direttore generale della Rai, Roberto Sergio, che durante un collegamento con Fiorello aveva citato il conduttore di Affari Tuoi come il futuro dell’azienda, innescando un tam-tam mediatico che la Rai aveva poi tentato di ridimensionare come semplice equivoco. L’ipotesi, tuttavia, era già considerata più di una semplice suggestione: che la clausola per Sanremo fosse inserita nel contratto di De Martino con la Rai era una circostanza nota agli osservatori del settore.

A rafforzare la candidatura era intervenuto, nei giorni precedenti alla finale, anche Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura ed ex direttore artistico del Festival, che aveva espresso un endorsement di peso, definendo De Martino non soltanto un conduttore affidabile, ma un “grande showman” capace di incarnare simultaneamente le figure di conduttore, direttore artistico e intrattenitore. Secondo Mazzi, si tratterebbe di un unicum storico per il Festival, che non aveva mai sperimentato una simile concentrazione di ruoli in un’unica persona.

Carlo Conti, dal canto suo, aveva dichiarato pubblicamente e con nettezza di aver comunicato all’azienda fin dall’inizio che il 2026 sarebbe stato il suo ultimo festival, indipendentemente dall’andamento dell’edizione. Il conduttore toscano ha sottolineato di non aver vissuto l’annuncio anticipato del suo successore come un atto irrispettoso nei suoi confronti, precisando di non essersi sentito “messo in difficoltà”. Conti lascia un festival che, secondo le sue stesse dichiarazioni, si trova in “ottima salute”, dopo due edizioni caratterizzate da ascolti solidi e da un ritorno a una formula più tradizionale e rassicurante.

L’ascesa di De Martino alla direzione artistica del Festival rappresenta il coronamento di una traiettoria professionale iniziata nel mondo della danza, proseguita attraverso esperienze di conduzione e culminata nel successo straordinario di Affari Tuoi, programma con cui il conduttore campano ha registrato ascolti record nel preserale di Rai Uno, rivoluzionando gli equilibri dell’access prime time italiano. Il suo profilo — ibrido tra showman, comunicatore e figura capace di intercettare il pubblico generalista senza rinunciare a una componente moderna — lo rende una scelta strategica per un’azienda che punta a rinnovare il proprio volto conservando la presa sul grande pubblico.

Il ruolo di direttore artistico, tuttavia, richiede competenze che vanno ben oltre la conduzione televisiva: la selezione delle canzoni in gara, la gestione dei rapporti con le etichette discografiche, la costruzione di una visione musicale coerente e capace di parlare a generazioni diverse sono tutte sfide che nessun precedente professionale di De Martino ha ancora testato direttamente. È su questo fronte che si concentrano le principali riserve degli analisti del settore, pur nel contesto di un consenso mediatico e istituzionale che appare al momento molto ampio.

L’annuncio in diretta durante la finale di Sanremo 2026 costituisce di per sé un elemento di novità assoluta nella storia della manifestazione: mai in precedenza il conduttore e direttore artistico dell’edizione successiva era stato presentato al pubblico prima ancora che i titoli di coda dell’edizione in corso fossero calati sul palco dell’Ariston. Una scelta che riflette la volontà della Rai di trasformare la successione stessa in uno spettacolo, capitalizzando sull’interesse mediatico che aveva già circondato la figura di De Martino nelle settimane precedenti.

Il Festival di Sanremo 2027 si terrà, secondo il calendario tradizionale, nella prima settimana di febbraio dell’anno prossimo, e il tempo che separa l’annuncio dalla messa in onda offre a De Martino un orizzonte di lavoro ampio per costruire la propria visione artistica e selezionare i brani in gara. Le aspettative sono elevate, alimentate da una transizione che la Rai ha scelto di vivere pubblicamente, sotto i riflettori del teatro più famoso d’Italia. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!