Una nuova perturbazione di matrice atlantica è attesa sull’Italia a partire dalle ore notturne tra sabato 24 e domenica 25 gennaio, dando il via a una fase di maltempo diffuso che coinvolgerà gran parte della Penisola. Si tratta di un sistema frontale attivato da un flusso sud-occidentale umido e mite, che causerà precipitazioni anche intense, con nevicate in montagna, ma in un contesto termico ancora anomalo per il periodo.
L’ingresso del fronte perturbato sarà rapido ma la sua progressione non uniforme: mentre il Nord-Ovest verrà interessato solo marginalmente e per poche ore, il Nord-Est e le regioni centrali risulteranno maggiormente esposte al passaggio del sistema, che poi traslerà gradualmente verso Sud nel corso del pomeriggio e della serata.
Sul Nord-Ovest le precipitazioni si concentreranno tra la notte e l’alba di domenica, con tendenza a rapido miglioramento entro la mattinata e successive schiarite. Diversa la situazione sul Nord-Est, dove i fenomeni si presenteranno più persistenti e localmente intensi, specie tra Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia. Il limite delle nevicate sulle Alpi sarà inizialmente compreso tra i 700 e i 1000 metri, con accumuli più rilevanti sulle Prealpi venete. Sull’Appennino ligure i fiocchi potranno scendere fino ai 700 metri nella fase iniziale, ma con quota in rapido rialzo nelle ore centrali della giornata.
Il settore centrale della Penisola sarà uno dei più penalizzati da questa perturbazione. Piogge diffuse interesseranno la Toscana, l’Umbria e le Marche, mentre sul Lazio e sul nord della Campania si attiveranno celle convettive più intense, alimentate dalla risalita di aria mite dal Tirreno. In queste aree il rischio di temporali raggiunge valori intorno al 65%, con possibilità di rovesci intensi a ridosso dei rilievi e dei litorali esposti. Sull’Appennino centrale, la quota neve si attesterà oltre i 1500 metri, con precipitazioni nevose più probabili tra i rilievi di Abruzzo e Lazio orientale.
Sulle regioni meridionali il peggioramento arriverà tra il pomeriggio e la serata, coinvolgendo in particolare il versante tirrenico con piogge sparse e qualche rovescio. Le aree più interessate saranno la Campania meridionale, la Basilicata tirrenica e la Calabria settentrionale. Sul versante adriatico e ionico, Puglia e settori orientali di Calabria e Basilicata registreranno fenomeni più attenuati, con prevalenza di nuvolosità e piogge intermittenti.
Nonostante l’intensità della perturbazione, il profilo termico continuerà a mantenersi superiore alla media stagionale. Le correnti sud-occidentali in risalita dal Nord Africa impediranno infatti l’ingresso di masse d’aria fredda di origine continentale, favorendo temperature minime elevate e un generale contenimento della quota neve, che resterà al di sopra dei 700-1000 metri al Nord e oltre i 1500 metri al Centro.
L’episodio perturbato di domenica rappresenta solo l’inizio di una sequenza più lunga. I modelli previsionali indicano la persistenza di un pattern atmosferico instabile di tipo autunnale, con ulteriori impulsi perturbati attesi nei giorni successivi. L’Italia continuerà a trovarsi lungo il bordo ascendente di una saccatura sull’Europa occidentale, esposta a correnti miti e instabili che potrebbero proseguire fino a fine mese, alternando brevi pause a nuove fasi di maltempo. Una dinamica che conferma la difficoltà, almeno nel breve termine, per l’inverno di affermarsi in modo deciso sul nostro Paese.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
