Nei prossimi dieci giorni l’Italia potrebbe essere interessata da piogge anche intense e abbondanti, con accumuli significativi in alcune regioni. I due principali modelli meteorologici attualmente disponibili infatti il modello americano GFS e quello europeo ECMWF convergono sull’area del Nord-Ovest come la più esposta, ma divergono sensibilmente sulle quantità di precipitazione previste.
La stagione dell’alta pressione, che ha caratterizzato il tempo recente con stagnazione atmosferica e scarsa qualità dell’aria, sembra avviarsi verso una fase di cedimento. L’evoluzione dei prossimi giorni resta però ancora incerta e i due modelli di riferimento offrono letture molto differenti dello scenario futuro.
Il modello europeo ECMWF si mostra il più cauto nella stima degli accumuli, infatti, secondo questa elaborazione, i quantitativi più rilevanti sono attesi in Liguria, dove si potrebbero raggiungere i 90 millimetri in dieci giorni, e nell’alto Piemonte e sui settori più occidentali dell’arco alpino, con circa 80 millimetri. Piogge di una certa entità, tra i 60 e i 70 millimetri, sono previste anche lungo il medio e alto Tirreno, sulla Sicilia orientale e sul versante ionico della Calabria. Sul resto della Penisola le precipitazioni risulterebbero meno abbondanti, ma comunque diffuse.
Ben più pesante lo scenario delineato dal modello americano GFS, che prevede accumuli notevolmente superiori nelle stesse aree. Per il Nord-Ovest si parla di 150-160 millimetri tra l’alto Piemonte e le Alpi occidentali, di circa 130 millimetri sulla Liguria e di oltre 100 millimetri sull’intero Piemonte e sulla parte occidentale della Lombardia. Un secondo massimo di rilievo, anch’esso sopra i 100 millimetri, sarebbe individuato tra la Sicilia orientale e il sud della Calabria, in linea con una dinamica di venti di scirocco. Sul resto del Paese le piogge risulterebbero meno intense, ma comunque probabili.
La discrepanza tra i due modelli è significativa e suggerisce cautela nell’interpretazione delle previsioni. L’ipotesi più estrema, quella del GFS, è da accogliere con riserva: gli accumuli indicati sarebbero di entità considerevole e la loro attendibilità dovrà essere verificata nei prossimi aggiornamenti. Nelle prossime ore e giorni l’evoluzione della situazione sarà monitorata con attenzione, per capire quale dei due scenari risulterà più aderente alla realtà.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
