La Protezione Civile ha emesso un nuovo bollettino di criticità per la giornata di martedì 17 marzo 2026, con condizioni di maltempo diffuse soprattutto nel Sud Italia. Le precipitazioni, localmente intense e accompagnate da temporali, porteranno a un livello di allerta arancione per rischio idraulico, temporali e idrogeologico su diverse aree di Calabria, Sicilia e Basilicata, mentre una più estesa allerta gialla interesserà buona parte del versante adriatico e meridionale della Penisola.
In Calabria è prevista una moderata criticità (allerta arancione) per rischio idraulico e temporali su gran parte del versante ionico e su parte di quello tirrenico meridionale. Le zone coinvolte comprendono il Versante Jonico Settentrionale, il Versante Jonico Centro-settentrionale, il Versante Jonico Centro-meridionale e il Versante Jonico Meridionale, oltre al Versante Tirrenico Meridionale. Le aree interessate comprendono le province di Crotone, Catanzaro, Reggio Calabria e parte delle province di Cosenza e Vibo Valentia. Nelle stesse aree è segnalata anche moderata criticità per rischio idrogeologico. Resta invece in allerta gialla il Versante Tirrenico Settentrionale, Centro-settentrionale e Centro-meridionale, che coinvolge principalmente le province di Cosenza e Vibo Valentia.
In Sicilia l’allerta arancione riguarda i settori nord-orientali dell’isola, sia sul versante ionico sia su quello tirrenico, comprese le isole Eolie. Le province interessate sono Messina e Catania, con possibili effetti anche sui territori limitrofi dell’area etnea. Il livello di criticità moderata è previsto per rischio idraulico, temporali e dissesto idrogeologico. Una criticità ordinaria, con allerta gialla, è invece segnalata su gran parte del resto dell’isola: Sud-Orientale e versante ionico (province di Siracusa e Ragusa), Bacino del fiume Simeto e Centro-settentrionale (province di Catania, Enna e Palermo), oltre al versante tirrenico e all’area dello Stretto di Sicilia che interessa anche le province di Agrigento e Trapani. Coinvolte anche le isole Pelagie.
La Basilicata registra una moderata criticità per rischio idrogeologico nelle zone Basi-A1, Basi-B e Basi-C, che comprendono porzioni delle province di Potenza e Matera, mentre una criticità ordinaria riguarda le aree Basi-A2, Basi-D, Basi-E1 ed E2. In queste zone sono attese precipitazioni diffuse, localmente a carattere di rovescio o temporale.
L’allerta gialla per rischio temporali e idrogeologico si estende anche a Molise, Abruzzo e Puglia. In Abruzzo sono coinvolti i bacini del Tordino-Vomano, dell’Aterno e del Pescara, oltre al bacino alto e basso del Sangro e all’area della Marsica, interessando le province di Teramo, L’Aquila, Pescara e Chieti. In Molise la criticità ordinaria riguarda le zone Frentani-Sannio-Matese, Alto Volturno-Medio Sangro e la fascia litoranea, che comprendono le province di Campobasso e Isernia.
In Puglia l’allerta gialla interessa praticamente tutto il territorio regionale: dal Gargano e Tremiti fino al Salento, passando per il Tavoliere, il Sub-Appennino Dauno e la Puglia Centrale Adriatica e Bradanica. Coinvolte le province di Foggia, Barletta-Andria-Trani, Bari, Taranto, Brindisi e Lecce, con possibili temporali localmente intensi e fenomeni di rapido ruscellamento.
La perturbazione responsabile del peggioramento è associata a correnti umide e instabili provenienti dal Mediterraneo che favoriranno la formazione di sistemi temporaleschi organizzati soprattutto sui versanti ionici. In tali contesti non si escludono locali criticità legate a innalzamenti dei corsi d’acqua, allagamenti urbani e fenomeni di dissesto idrogeologico nei territori più vulnerabili.
La Protezione Civile raccomanda massima attenzione nelle aree interessate dalle allerte e invita le autorità locali a monitorare l’evoluzione dei fenomeni meteorologici, soprattutto nelle zone già esposte a rischio idraulico e idrogeologico. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
