Il quadro previsionale mensile per maggio 2026 evidenzia una dinamica atmosferica complessa, coerente con la natura intrinsecamente caotica del sistema atmosfera-oceano e con i limiti propri della previsione sub-stagionale. Le indicazioni elaborate dall’Aeronautica Militare, basate su ensemble modellistici e analisi climatologiche, delineano una sequenza di fasi caratterizzate da alternanza tra instabilità di matrice atlantica e progressivi contributi più miti di origine subtropicale.
Nel corso della prima settimana, dal 4 al 10 maggio, si osserva una transizione del pattern euro-atlantico da NAO positiva verso una configurazione di tipo Atlantic Ridge. Tale evoluzione favorisce l’approfondimento di una saccatura sull’Europa occidentale, responsabile di un flusso umido e instabile diretto verso il Mediterraneo centro-occidentale. In questo contesto, le regioni centro-settentrionali italiane e la Sardegna risultano esposte a precipitazioni superiori alla media climatologica, mentre il Mezzogiorno si mantiene su valori generalmente in linea, con anomalie negative localizzate tra Calabria tirrenica e Sicilia centro-orientale. Sul piano termico si registra una diffusa anomalia positiva, particolarmente marcata su regioni meridionali, Lazio, Abruzzo, sud delle Marche e Alto Adige, mentre il nord-ovest si attesta su valori più prossimi alla norma.
La seconda settimana, dall’11 al 17 maggio, appare contraddistinta da un regime di correnti sudoccidentali umide e moderatamente instabili. Questo assetto favorisce una distribuzione delle precipitazioni più omogenea, con quantitativi generalmente compresi nel range medio del periodo. Anche le temperature tendono a stabilizzarsi attorno ai valori climatologici, fatta eccezione per la Sardegna e le coste tirreniche centrali dove si profilano condizioni leggermente più miti.
Tra il 18 e il 24 maggio, la circolazione in quota evolve verso una maggiore zonalità, elemento che introduce una variabilità più tipica della tarda primavera. Le precipitazioni si mantengono per lo più nella norma, con segnali di deficit sui settori appenninici di Liguria di levante, Emilia e Toscana. Le temperature mostrano invece una lieve anomalia positiva su diverse aree del Paese: arco alpino occidentale, Alto Adige, Appennino ligure ed emiliano, regioni tirreniche, Puglia centro-meridionale, Sardegna e porzioni settentrionali ed orientali della Sicilia. Picchi più significativi sono attesi su Basilicata e Calabria ionica, mentre altrove i valori restano sostanzialmente in linea con le medie stagionali.
Nell’ultima settimana del mese, dal 25 al 31 maggio, l’incertezza previsionale aumenta sensibilmente, come tipico delle proiezioni a più lunga scadenza. Tuttavia, emerge una tendenza verso una circolazione debolmente sud-occidentale, associata a precipitazioni complessivamente nella norma, con possibile deficit limitato alla Basilicata. Il segnale termico appare invece più robusto, con un’anomalia positiva che coinvolge gran parte dell’arco alpino e il centro-sud, risultando più marcata lungo le regioni tirreniche e nelle aree interne e appenniniche, incluse Sardegna e Sicilia. Le restanti zone del nord dovrebbero mantenersi su valori prossimi alla media climatologica.
Nel complesso, maggio 2026 si prospetta come un mese dinamico, scandito da frequenti episodi instabili nelle fasi iniziali e centrali, seguiti da un progressivo consolidamento di condizioni più miti e tendenzialmente stabili verso la fine del periodo, in un contesto termico mediamente superiore ai riferimenti stagionali.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
