La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha approvato tre nuove candidature per l’iscrizione alla Lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità: il presepe, il rito dell’appassimento delle uve della Valpolicella e il patrimonio alimentare alpino. La decisione è stata presa su proposta del Ministero della Cultura.
La prima candidatura, intitolata “Il presepe, dalle origini a tradizione culturale, e l’arte di crearlo”, valorizza la creatività artistica, l’artigianato e la spiritualità popolare delle comunità presepiali. L’iniziativa è promossa dall’Italia con la partecipazione di Spagna e Uruguay, e coinvolge l’Associazione Italiana Amici del Presepio e i luoghi simbolo di Greccio e Assisi. La candidatura acquista un rilievo particolare in quanto ricorrono gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito la tradizione del presepe “un elemento qualificante della identità culturale italiana, un collante sociale per le nostre comunità e una testimonianza eccelsa dell’artigianato artistico tradizionale”.
La seconda candidatura riguarda “Il rito della messa a riposo delle uve della Valpolicella”, che descrive la tradizione dell’appassimento delle uve e il legame profondo tra comunità, paesaggio e cultura produttiva. Il dossier è destinato alla Lista rappresentativa ed è frutto della collaborazione tra Snodar, il Consorzio dei vini della Valpolicella e istituzioni accademiche.
L’Italia partecipa inoltre a una candidatura multinazionale, “Patrimonio alimentare alpino: programmi culturali di salvaguardia promossi dalle comunità”, coordinata dalla Svizzera con la partecipazione di Francia e Slovenia. L’iniziativa è destinata al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia e raccoglie pratiche alimentari tradizionali delle comunità alpine, rappresentando un modello di collaborazione internazionale per la tutela e la trasmissione dei saperi locali. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
