La previsione per la Festa della Repubblica 2026 si configura ormai con un elevato grado di affidabilità modellistica: una perturbazione atlantica ben strutturata irromperà sull’Italia centro-settentrionale determinando un deciso cambio di scenario atmosferico proprio tra martedì 2 e mercoledì 3 giugno. Non si tratta di instabilità convettiva isolata, bensì di un sistema frontale organizzato, alimentato da aria fresca e instabile in discesa dal Nord Atlantico, che troverà condizioni ideali per fenomeni estremi.
Il contesto sinottico vede il progressivo arretramento dell’anticiclone subtropicale verso le sue sedi naturali tra Atlantico orientale, penisola iberica e Marocco. Questo movimento apre un corridoio depressionario sull’Europa centrale, favorendo l’ingresso di masse d’aria più fresche e instabili verso il bacino del Mediterraneo centrale. Il contrasto termico sarà particolarmente marcato: nei giorni precedenti, la Pianura Padana ha registrato temperature massime diffusamente comprese tra 33 e 35°C, valori decisamente superiori alle medie climatiche del periodo.
L’impatto tra l’aria fresca in quota e lo strato caldo e umido nei bassi livelli innescherà una forte instabilità convettiva, con elevati valori di CAPE e wind shear favorevoli allo sviluppo di sistemi temporaleschi organizzati, incluse supercelle. In questo contesto, il rischio di grandinate severe sarà concreto e diffuso.
Le aree maggiormente esposte al rischio grandine risultano essere il Piemonte, in particolare i settori centro-orientali e le pianure tra Torinese, Astigiano e Alessandrino; la Lombardia, con elevata probabilità di fenomeni intensi su pianura occidentale e centrale, inclusa l’area milanese, pavese e bergamasca; il Trentino-Alto Adige, dove i temporali orografici potranno evolvere rapidamente in strutture severe soprattutto nelle vallate più aperte; e il Veneto, con coinvolgimento significativo delle pianure tra Veronese, Vicentino e Trevigiano.
Non si esclude tuttavia il coinvolgimento anche di altre aree del Nord, quali il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia-Romagna settentrionale, dove i fenomeni potranno risultare localmente intensi, sebbene con probabilità leggermente inferiore rispetto ai settori precedentemente citati.
I temporali si presenteranno già dalle prime ore del mattino sulle regioni nord-occidentali, per poi intensificarsi e organizzarsi ulteriormente nel corso del pomeriggio, quando il picco di energia disponibile in atmosfera favorirà lo sviluppo di celle temporalesche di forte intensità. Le grandinate potranno risultare di medie e localmente grosse dimensioni, con diametri potenzialmente superiori ai 3-5 cm nei casi più estremi, associate a raffiche di vento lineari e discendenti (downburst), nubifragi e possibili fenomeni vorticosi.
Il quadro meteorologico delineato impone particolare attenzione per attività all’aperto e spostamenti, trattandosi di una configurazione tipicamente favorevole a fenomeni severi su vasta scala, in un contesto di elevata energia atmosferica accumulata nei giorni precedenti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
