Il quadro meteorologico delle prossime ore sull’Italia si presenta fortemente dinamico e dominato da condizioni di instabilità diffusa, innescate dall’afflusso di masse d’aria più fresca e instabile di origine atlantica che stanno progressivamente sostituendo il promontorio anticiclonico di matrice subtropicale responsabile della recente fase di caldo anomalo di fine maggio. Tale configurazione barica favorisce lo sviluppo di estesi sistemi nuvolosi accompagnati da precipitazioni a carattere irregolare, localmente temporalesche, con una distribuzione spaziale eterogenea ma ben definita lungo specifici assi geografici.
Nel dettaglio, il Nord-Ovest – comprendente Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia occidentale e Liguria – beneficia già di un deciso miglioramento grazie all’ingresso di correnti più secche in quota e alla progressiva rimonta di un campo di alta pressione relativa. Le condizioni risultano dunque in prevalenza stabili, con ampie schiarite e fenomenologia assente o del tutto residuale.
Ben diverso lo scenario sul Nord-Est, dove persistono condizioni di instabilità residua, specie tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, con rovesci sparsi e locali temporali che interessano in particolare le aree pedemontane, le pianure interne e i settori alpini e prealpini. Tuttavia, già entro la tarda mattinata si osserva una graduale attenuazione dei fenomeni, con tendenza a schiarite sempre più ampie a partire da ovest verso est.
Il fulcro dell’attività perturbata si concentra sulle regioni centrali, in particolare su Toscana orientale, Umbria, Marche e Lazio, dove le precipitazioni assumono frequentemente carattere convettivo. I rovesci temporaleschi risultano localmente intensi, specie lungo la dorsale appenninica e nelle aree interne, con possibili sconfinamenti verso le coste tirreniche e adriatiche. Non si escludono fenomeni associati di moderata criticità, quali raffiche di vento improvvise e attività elettrica significativa.
Nel corso del pomeriggio, il baricentro dell’instabilità si trasferisce ulteriormente verso i versanti adriatici del Centro-Sud. Le regioni maggiormente coinvolte risultano essere Marche meridionali, Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale e centrale, dove si sviluppano sistemi temporaleschi più organizzati e diffusi. In queste aree, i fenomeni possono assumere carattere di forte intensità, con precipitazioni localmente abbondanti in brevi intervalli temporali, accompagnate da colpi di vento, fulminazioni frequenti e possibili grandinate puntuali, specie nelle zone interne e collinari.
Marginalmente interessate anche Basilicata e Campania orientale, dove l’instabilità si manifesta in forma più isolata ma comunque degna di attenzione nelle ore centrali della giornata. Più ai margini Calabria e Sicilia, dove prevalgono condizioni più stabili, salvo locali addensamenti pomeridiani nelle aree montuose.
Con il progressivo spostamento verso sud-est del nucleo instabile e la contestuale attenuazione del forcing dinamico in quota, si assisterà entro il tardo pomeriggio e soprattutto in serata a un generale miglioramento su gran parte del territorio nazionale. Le precipitazioni tenderanno a esaurirsi, lasciando spazio a schiarite via via più ampie e a condizioni di stabilità atmosferica diffusa, preludio a una fase più tranquilla dal punto di vista meteorologico.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
