Meteo, TEMPORALI Violenti e GRANDINE dal pomeriggio di martedì 9: le Province a Rischio

Ultimo impulso instabile tra 9 e 10 giugno al Nord con temporali intensi e rischio grandine, poi rapido miglioramento: dal 13 anticiclone dominante e nuova fase estiva su tutta l’Italia.

L’evoluzione sinottica sull’Italia settentrionale si appresta a vivere un passaggio cruciale: l’ultima onda perturbata del periodo, associata all’ingresso di aria più fresca in quota, attraverserà il Nord tra la serata di martedì 9 giugno e la mattinata di mercoledì 10 giugno, determinando condizioni di marcata instabilità atmosferica prima della decisa affermazione di un robusto campo anticiclonico subtropicale. Quest’ultimo, salvo marginali infiltrazioni di aria più fresca lungo il suo bordo orientale, è destinato a consolidarsi da sabato 13 fino almeno a sabato 20 giugno, riportando condizioni tipicamente estive su tutta la Penisola, con temperature elevate e diffusa stabilità.

Nel breve termine, tuttavia, la dinamica atmosferica evidenzia elementi di particolare criticità. L’afflusso di aria più fredda in quota, in scorrimento su un cuscino di aria calda e umida nei bassi strati, favorirà un marcato incremento dell’energia potenziale convettiva (CAPE), creando un ambiente altamente favorevole allo sviluppo di sistemi temporaleschi organizzati. In questo contesto, la convergenza dei venti nei bassi strati e il sollevamento forzato indotto dall’orografia alpina e prealpina fungeranno da innesco per celle temporalesche anche di forte intensità.

Le aree maggiormente esposte risultano essere quelle poste a nord del fiume Po, con particolare riferimento ai comparti pedemontani e prealpini. Nel dettaglio, saranno coinvolte le province del Novarese, Milanese, Lecchese, Varesotto, Monza e Brianza, Bergamasca, Bresciano, nonché i settori veneti del Veronese, Vicentino, Trevigiano e Bellunese, fino al Friuli-Venezia Giulia con il Pordenonese e l’Udinese. In queste zone si prevedono rovesci temporaleschi diffusi e localmente violenti, con fenomenologia associata che potrà includere grandinate di medie dimensioni, downburst con raffiche di vento intense e improvvise, oltre a precipitazioni a carattere di nubifragio.

Il timing più critico è atteso tra la notte e le prime ore della mattinata di mercoledì 10 giugno, quando una linea temporalesca organizzata potrà attraversare rapidamente le pianure settentrionali, determinando fenomeni diffusi e a tratti di forte intensità. La fascia pedemontana si conferma come il settore a maggiore vulnerabilità: qui l’interazione tra aria fresca in quota e masse d’aria calda preesistenti nei bassi strati potrà esaltare la convezione profonda, aumentando il rischio di nubifragi localizzati e accumuli pluviometrici significativi in tempi brevi, con conseguenti criticità idrauliche puntuali e locali allagamenti.

Successivamente, tra giovedì 11 e la prima parte di venerdì 12 giugno, la perturbazione tenderà a traslare verso levante, interessando in forma più attenuata il Nord-Est, la Romagna e le regioni adriatiche centrali. In questa fase i fenomeni risulteranno più frammentati e meno intensi, con rovesci sparsi e residua instabilità pomeridiana, senza tuttavia le caratteristiche di severità osservabili nel passaggio principale.

A partire da sabato 13 giugno, il quadro meteorologico subirà un deciso cambio di passo: l’espansione di un anticiclone di matrice subtropicale sul Mediterraneo centrale garantirà condizioni di stabilità diffusa e un sensibile aumento delle temperature su tutto il territorio nazionale.

Credit © meteologix.com

Si tratterà del secondo episodio pienamente estivo dopo quello registrato a fine maggio, con valori termici in progressivo rialzo dalle Alpi alla Sicilia e clima generalmente stabile almeno fino a sabato 20 giugno.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!