L’evoluzione sinottica prevista per la seconda decade di giugno evidenzia una fase iniziale ancora dinamica sul comparto italiano, nonostante il tentativo di consolidamento dell’anticiclone subtropicale sul Mediterraneo centrale già a partire da sabato 13. La struttura alto-pressoria, infatti, si presenterà inizialmente fragile e non in grado di bloccare completamente le infiltrazioni di aria più fresca e instabile di origine nord-atlantica, convogliate da un flusso nord-occidentale in quota.
In questo contesto, la giornata di lunedì 15 giugno si configurerà come particolarmente instabile sulle regioni del Nord-Est e parte del medio versante padano. Le aree maggiormente esposte saranno l’est della Lombardia, il Trentino-Alto Adige, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia orientale e la Romagna. Nel corso delle ore pomeridiane e serali, l’ingresso di aria più fredda in quota, associato a un marcato gradiente termico verticale, favorirà lo sviluppo di celle temporalesche a evoluzione diurna, localmente organizzate.
I fenomeni potranno assumere carattere di forte intensità, con rovesci a elevato rateo precipitativo, attività elettrica frequente, raffiche di downburst e possibili grandinate di medio calibro. Si tratterà di temporali tipici di inizio estate, innescati dal contrasto tra masse d’aria calda e umida nei bassi strati e infiltrazioni più fresche in quota. Non si escludono strutture multicellulari o brevi linee di convergenza, soprattutto tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Diversa la situazione sul Nord-Ovest, dove Piemonte, Valle d’Aosta e gran parte della Lombardia occidentale resteranno sottovento rispetto al flusso nord-occidentale: qui la nuvolosità sarà irregolare ma con schiarite prevalenti e solo occasionali rovesci di breve durata, più probabili sui rilievi alpini.
Tra martedì 16 e le prime ore di mercoledì 17 giugno, il minimo relativo associato all’infiltrazione fresca tenderà a traslare verso il medio e basso Adriatico, trasferendo l’instabilità sulle regioni centrali adriatiche e parte del Sud. Saranno coinvolte Marche, Abruzzo, Molise e il settore del Gargano, dove si attiveranno temporali pomeridiani e serali, localmente intensi ma di breve durata. Anche in questo caso saranno possibili colpi di vento e rovesci concentrati, in un contesto termico temporaneamente più fresco.
Si tratterà dell’ultimo impulso instabile legato alla circolazione nord-occidentale prima del definitivo rinforzo dell’anticiclone africano. A partire da mercoledì 18 giugno, infatti, il campo di alta pressione subtropicale tenderà a espandersi con maggiore decisione su tutta la Penisola, determinando condizioni di stabilità diffusa e un progressivo aumento delle temperature.
Tra giovedì 18 e sabato 20 giugno è attesa una fase pienamente estiva, con valori termici in sensibile crescita, soprattutto sulle aree interne del Centro-Sud e sulle Isole maggiori, dove si potranno registrare picchi elevati. Non mancheranno tuttavia episodi di instabilità convettiva pomeridiana sulle Alpi e, localmente, lungo la dorsale appenninica, segnale di un equilibrio atmosferico ancora non del tutto stabilizzato.
Resta infine da monitorare l’evoluzione per sabato 20 giugno, quando una debole ondulazione atlantica potrebbe lambire il Nord Italia. Tuttavia, inserita in un flusso occidentale poco incisivo e in presenza di un campo anticiclonico dominante, tale perturbazione appare al momento poco organizzata e con scarse probabilità di generare precipitazioni significative.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
