Punta Marina, via i Pavoni: ne resteranno solo 50. Ecco che fine faranno gli altri esemplari

Dopo settimane di tensioni e proteste, il Comune di Ravenna definisce un piano per contenere la crescita dei pavoni a Punta Marina: trasferimenti, monitoraggio e un’area dedicata per i cinquanta esemplari destinati a restare.
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La proliferazione dei pavoni nella località balneare di Punta Marina sembra avviarsi verso una soluzione strutturata, dopo settimane di polemiche, disagi segnalati dai residenti e un’attenzione mediatica che ha superato i confini nazionali. Secondo quanto riportato dall’edizione locale de Il Resto del Carlino, al termine di un confronto tra cittadini e amministrazione comunale è stata delineata una strategia di contenimento che prevede la permanenza di circa 50 esemplari nella frazione ravennate, mentre tutti gli altri saranno trasferiti in strutture idonee.

Il fenomeno ha assunto proporzioni rilevanti in tempi relativamente brevi. Dai circa 60 esemplari censiti nel 2022, la popolazione è cresciuta fino a sfiorare quota 200, includendo 50 femmine e 65 maschi, con un incremento stimato del 30% e la recente nascita di una cinquantina di piccoli. Una crescita che, secondo il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, rischiava di diventare ingestibile in assenza di interventi mirati.

La presenza massiccia dei volatili ha diviso la comunità locale: da una parte i residenti esasperati per rumori, deiezioni e danni alle proprietà private; dall’altra chi ha difeso la libertà degli animali, sottolineando anche il richiamo turistico generato dalla loro presenza, con un vero e proprio fenomeno di “turismo fotografico”. Nonostante l’Ausl Romagna abbia escluso rischi igienico-sanitari, l’amministrazione ha ritenuto necessario intervenire per ristabilire un equilibrio tra tutela degli animali e vivibilità del territorio.

Il piano messo a punto dal Comune, in collaborazione con l’associazione animalista Meta – già attiva in altri contesti analoghi – prevede l’inanellamento dei pavoni che resteranno in loco, così da consentirne il monitoraggio costante. Gli altri esemplari saranno invece trasferiti in rifugi adeguati, dove potranno vivere in condizioni controllate e compatibili con le loro esigenze etologiche.

Parallelamente, l’amministrazione guarda anche a una soluzione di lungo periodo. Entro tre anni, infatti, i pavoni destinati a rimanere a Punta Marina saranno spostati in un’area appositamente attrezzata all’interno del bosco retrostante la località. Il progetto si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione dell’ex colonia dell’Aeronautica, candidata a finanziamenti statali, mentre lo stabile abbandonato di proprietà comunale sarà messo in vendita.

L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire il benessere degli animali e rispondere alle esigenze dei residenti, evitando che il fenomeno si ripresenti con le stesse criticità in futuro. La gestione della fauna urbana, ancora una volta, si conferma una sfida complessa per le amministrazioni locali, chiamate a conciliare sensibilità diverse in un contesto in continua evoluzione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!