Avviso Meteo, al via Ondata di TEMPORALI e GRANDINE: le Mappe e le Regioni a Rischio

Due ondate di maltempo travolgeranno l’Italia: temporali violenti, grandine e nubifragi minacciano il Nord. Le mappe ECMWF mostrano uno scenario esplosivo, con molte regioni in prima linea.

L’Italia si prepara ad affrontare una fase meteorologica particolarmente insidiosa, scandita da due distinte ondate di maltempo. La prima colpirà il Paese tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto, mentre un secondo e più organizzato impulso atlantico raggiungerà le regioni settentrionali tra lunedì 24 e martedì 25 agosto.

Le mappe del modello europeo ECMWF, aggiornate alla mezzanotte di mercoledì 19 agosto, mostrano precipitazioni localmente molto intense concentrate soprattutto sul Nord. Non si tratterà di piogge continue e uniformi: il pericolo principale sarà rappresentato da temporali violenti capaci di scaricare ingenti quantità d’acqua in poche ore, con grandine, raffiche di vento e possibili allagamenti improvvisi.

Giovedì 20 agosto: il primo fronte irrompe sul Nord-Ovest

La prima fase inizierà già durante la mattinata di giovedì 20 agosto, quando le correnti instabili raggiungeranno l’arco alpino occidentale. Tra la tarda mattinata e il pomeriggio l’attività temporalesca aumenterà rapidamente su Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, estendendosi successivamente verso Liguria, Trentino-Alto Adige e settori occidentali del Veneto.

VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA

Secondo ECMWF, proprio tra il pomeriggio e la serata si formerà una fascia di precipitazioni particolarmente organizzata a ridosso delle Alpi e dell’alta Pianura Padana. I nuclei più intensi potranno produrre nubifragi concentrati, frequente attività elettrica, grandinate e forti raffiche discendenti.

Credit © ECMWF

Le aree maggiormente esposte saranno quelle comprese tra il Piemonte settentrionale e orientale, la Lombardia centro-settentrionale e la fascia alpina e prealpina. Particolare attenzione andrà riservata alle zone pedemontane, dove l’effetto dei rilievi potrà esaltare la risalita dell’aria umida e rallentare lo spostamento dei temporali.

VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA

Anche la Liguria, soprattutto sui settori centrali e di Levante, potrà essere interessata da rovesci intensi provenienti dalla Francia meridionale e dal Mar Ligure. In presenza di celle temporalesche persistenti aumenterà il rischio di allagamenti nei centri urbani e di rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori.

La notte tra giovedì e venerdì sarà la fase più delicata

Le elaborazioni ECMWF evidenziano un ulteriore consolidamento della perturbazione tra la sera di giovedì e le prime ore di venerdì 21 agosto. La linea temporalesca attraverserà progressivamente il Nord, coinvolgendo con maggiore decisione Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

In questa fase i fenomeni potranno organizzarsi in sistemi temporaleschi estesi, alimentati dal contrasto tra l’aria più fresca in arrivo dall’Atlantico e quella molto calda e umida accumulata nei bassi strati. Il risultato sarà un ambiente favorevole a piogge torrenziali, grandine anche di dimensioni rilevanti e raffiche di vento molto forti.

Il modello mostra quantitativi localmente elevati già nei singoli intervalli di sei ore. Questo segnale non permette di stabilire l’esatta posizione dei nubifragi, ma conferma la possibilità di fenomeni brevi e particolarmente violenti.

Venerdì 21 agosto: maltempo dal Nord-Ovest al Nord-Est

Durante la giornata di venerdì il fronte continuerà ad attraversare le regioni settentrionali. Al mattino i temporali più forti insisteranno ancora tra Piemonte, Lombardia, Liguria e alta Toscana, per poi concentrarsi maggiormente sul Nord-Est.

Credit © ECMWF

Nel corso del pomeriggio saranno soprattutto Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia a finire sotto i nuclei più intensi. Rovesci e temporali potranno raggiungere anche l’Emilia-Romagna, in particolare i settori settentrionali e appenninici.

Alcuni fenomeni potranno inoltre svilupparsi sull’alta Toscana, mentre il resto del Centro e soprattutto il Sud rimarranno più ai margini di questa prima offensiva. Non sono tuttavia esclusi brevi rovesci sulla Sardegna e sulle aree tirreniche, legati al transito di nuclei secondari.

Le aree italiane più esposte alla prima ondata

Il quadro tracciato da ECMWF colloca in prima linea:

  • Valle d’Aosta e Piemonte, soprattutto zone alpine, pedemontane e pianure settentrionali;
  • Liguria, con attenzione ai settori centrali e di Levante;
  • Lombardia, dalle Prealpi alle pianure centro-orientali;
  • Trentino-Alto Adige, per temporali intensi e persistenti sui rilievi;
  • Veneto e Friuli-Venezia Giulia, maggiormente coinvolti tra venerdì mattina e sera;
  • Emilia-Romagna e alta Toscana, interessate più localmente durante il passaggio verso est.

VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA

Credit © meteologix.com

Seconda ondata tra lunedì 24 e martedì 25 agosto

Dopo una temporanea attenuazione, le mappe mostrano l’avvicinamento di una profonda depressione atlantica alle Isole Britanniche. Dal suo minimo si allungherà un fronte perturbato verso Francia e Mediterraneo occidentale, destinato a raggiungere nuovamente l’Italia.

Nel pomeriggio e nella serata di lunedì 24 agosto le precipitazioni torneranno a intensificarsi sul Nord-Ovest. La disposizione delle correnti favorirà un richiamo umido sud-occidentale verso Liguria, Piemonte e Lombardia, con nuovi temporali in risalita dal Mar Ligure e dalla Francia sud-orientale.

VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA

Questa seconda fase appare particolarmente delicata perché raggiungerà territori già colpiti dalla precedente ondata. I suoli localmente saturi e i corsi d’acqua ancora ingrossati potranno reagire più rapidamente a ulteriori precipitazioni intense.

Credit © ECMWF

Martedì 25 agosto: nuovo assalto al Nord

Tra la notte e la mattinata di martedì 25 agosto, ECMWF concentra una vasta area di precipitazioni intense tra Piemonte, Liguria, Lombardia e arco alpino, con successiva estensione verso Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.

Il fronte avanzerà da ovest verso est, ma potrà rallentare in corrispondenza dei rilievi. Sarà questo uno degli aspetti più critici: la persistenza dei temporali sulle stesse zone potrebbe determinare accumuli rilevanti, allagamenti, frane superficiali e piene improvvise dei torrenti.

Qualche fenomeno potrà raggiungere anche l’alta Toscana e le regioni centrali adriatiche, ma il nucleo principale del peggioramento resterà concentrato sul Settentrione. Il Centro-Sud continuerà invece a trovarsi sul lato più caldo e stabile della circolazione, salvo episodi temporaleschi più isolati.

Il pericolo maggiore saranno i fenomeni concentrati

Il segnale più importante fornito dalle mappe ECMWF non riguarda soltanto l’estensione delle precipitazioni, ma soprattutto la loro intensità su intervalli temporali molto brevi. I colori più accesi indicano nuclei capaci di produrre quantitativi consistenti nell’arco di appena sei ore.

In un simile contesto, anche una singola cella temporalesca potrà provocare criticità rilevanti su porzioni ristrette di territorio. Le aree urbane, le vallate alpine e prealpine, i piccoli bacini e i versanti più fragili saranno quelle maggiormente vulnerabili.

La seconda metà di agosto si prepara dunque a mostrare un volto decisamente turbolento: due perturbazioni in rapida successione, intervallate soltanto da una tregua temporanea, porteranno il Nord Italia al centro di una prolungata fase di instabilità.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it