Meteo, Temporali e Pioggia tra il 7 e l’8 ottobre? Ecco le aree coinvolte

Una breccia nell’alta pressione può rimettere in movimento i temporali: la traiettoria del primo affondo farà la differenza per molte regioni.

L’alta pressione continua a ostacolare l’ingresso delle perturbazioni, ma nella prima decade di ottobre iniziano a delinearsi le condizioni per un cambiamento. Dopo una lunga resistenza dell’anticiclone, una saccatura in discesa da nord-ovest cercherà un varco verso l’Italia, riportando piogge e temporali soprattutto sulle regioni centrali e sulla Romagna, prima di dirigersi verso il Mezzogiorno. Il peggioramento avrebbe però una distribuzione molto irregolare, lasciando ancora una volta parte del Nord ai margini.

I primi segnali sono attesi da lunedì 5 ottobre, quando sul Tirreno aumenteranno le nubi, accompagnate da precipitazioni sparse. Sarebbe l’avvio di un indebolimento della struttura anticiclonica, destinato a diventare più significativo tra mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre: è in questa finestra che la tendenza colloca il passaggio perturbato più organizzato, con fenomeni anche intensi su alcune aree.

Tra il 7 e l’8 ottobre, temporali verso il Centro e la Romagna

L’evoluzione prospettata dal modello GFS prevede una saccatura relativamente veloce, proveniente da nord-ovest e diretta verso il Mediterraneo centrale. Nell’interazione con l’arco alpino, il passaggio riuscirebbe a coinvolgere soprattutto l’estremo Nord-Est, mentre buona parte delle regioni settentrionali rimarrebbe meno esposta alle precipitazioni. Il peggioramento prenderebbe invece maggiore consistenza scendendo verso l’Emilia-Romagna e il Centro.

Modello GFS © meteologix.com

Per giovedì 8 ottobre, i fenomeni più rilevanti sono attualmente previsti su Toscana, Lazio, Marche e Romagna, dove il passaggio sarebbe accompagnato da rovesci e temporali, localmente con piogge forti. Le precipitazioni interesserebbero anche parte dell’Umbria, mentre all’estremo Nord-Est il Friuli Venezia Giulia rientrerebbe tra le aree coinvolte. Il quadro suggerisce dunque una fase temporalesca concentrata soprattutto fra il settore nord-orientale e le regioni centrali, con intensità e distribuzione ancora da definire nei prossimi aggiornamenti.

Il Nord-Ovest resterebbe invece quasi completamente escluso dalle piogge. Su Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia occidentale questo primo tentativo di cedimento dell’alta pressione non sembra, al momento, destinato a portare precipitazioni diffuse e significative. L’arrivo della saccatura sull’Italia non coinciderebbe quindi con una ripresa della pioggia su tutto il territorio nazionale.

Dopo aver attraversato il Centro, il peggioramento si sposterebbe verso le regioni meridionali. Qui l’emissione ufficiale di GFS contempla la formazione di una depressione, capace di trattenere l’instabilità e favorire ulteriori precipitazioni anche nei giorni successivi all’8 ottobre. È il passaggio che renderebbe questa prima offensiva contro l’anticiclone più duratura, ma rappresenta anche uno degli aspetti meno consolidati della previsione.

La media degli scenari GFS indica infatti un’evoluzione più rapida, con la saccatura in transito verso sud e una permanenza più breve del maltempo. In questa seconda prospettiva, i temporali attraverserebbero la Penisola senza dare origine a una lunga fase perturbata sul Mezzogiorno. Il segnale di un cedimento dell’alta pressione è presente, mentre resta aperta la questione di quanto a lungo le precipitazioni riusciranno a insistere.

Se confermato, l’indebolimento dell’anticiclone aprirebbe poi la strada a nuovi tentativi delle perturbazioni atlantiche di entrare nel Mediterraneo, rendendo più vulnerabile una struttura che finora ha continuato a frenare il ritorno delle piogge.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it