L’alta pressione che ha accompagnato l’avvio di ottobre sta perdendo terreno e il cambiamento atteso sull’Italia non si esaurirà con qualche acquazzone isolato. I primi segnali di instabilità aprono la strada a una perturbazione atlantica più organizzata, destinata a portare piogge diffuse e temporali, con una fase particolarmente intensa sulle regioni maggiormente esposte alle correnti occidentali. Il passaggio più delicato si concentrerà in 48 ore, tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, quando alcuni tratti del versante tirrenico rischieranno precipitazioni abbondanti in tempi brevi e fenomeni localmente violenti.
Il peggioramento avrà quindi una progressione precisa: inizialmente disturbi più circoscritti, poi l’avanzata della perturbazione e infine una fase di maltempo più esteso, che proseguirà fino a sabato 10 ottobre pur cambiando distribuzione e continuità. Le indicazioni basate sui dati ECMWF individuano soprattutto il Levante ligure, parte della Toscana, il Lazio e la Campania occidentale come le aree da seguire con maggiore attenzione, insieme a una fase temporaneamente intensa sul Nordest.
Dai primi temporali all’arrivo della perturbazione atlantica
Il cedimento dell’anticiclone è già iniziato lunedì 5 ottobre, con una circolazione fredda in quota proveniente dalla Germania che ha raggiunto il settore alpino centro-orientale. Le prime precipitazioni interessano soprattutto il Trentino-Alto Adige, i settori centro-orientali della Lombardia, in particolare quelli alpini, alcune aree centro-settentrionali del Veneto e, più occasionalmente, il Friuli occidentale.
Nel corso della giornata e verso sera il disturbo si sposterà verso ovest e verso sud, favorendo piogge generalmente deboli sulla Liguria e sull’alto Tirreno, con precipitazioni occasionali sulle Alpi piemontesi e fenomeni isolati sul resto del Piemonte. Una maggiore intensità è invece attesa nel tratto di mare compreso tra Toscana e Corsica, dove potranno svilupparsi rovesci e temporali anche localmente violenti.
Tra la sera di lunedì 5, la notte successiva e martedì 6 ottobre, l’instabilità si concentrerà sul medio Tirreno. Rovesci e temporali interesseranno il mare aperto e raggiungeranno localmente Lazio, Umbria, Toscana meridionale, Marche, Abruzzo occidentale e Sardegna. In questa prima fase, i fenomeni più intensi sono attesi sul Lazio e sulla Sardegna; entro la sera di martedì qualche breve pioggia debole potrà interessare anche la Campania nord-occidentale, nel Casertano.
La situazione diventerà più organizzata mercoledì 7 ottobre, con l’avanzata da ovest di una perturbazione nord-atlantica più profonda. I rovesci coinvolgeranno dapprima il Nordovest, soprattutto il Piemonte occidentale, quindi si estenderanno alle Alpi e Prealpi centro-occidentali e, in modo irregolare, al resto del Nord. Precipitazioni di una certa consistenza interesseranno anche l’alto Adriatico, il Veneto orientale e la Venezia Giulia.
Sulla Toscana e sull’Appennino centro-settentrionale le piogge avranno un andamento più discontinuo, mentre una prima fase di maltempo forte potrà già svilupparsi sul Tirreno centrale, nel tratto di mare tra Lazio e Campania, coinvolgendo anche i settori occidentali delle due regioni. Sul resto d’Italia il tempo resterà ancora relativamente discreto, pur con un aumento della nuvolosità.
Le 48 ore più delicate: dove sono attesi i fenomeni più intensi
Il cuore del peggioramento arriverà giovedì 8 e venerdì 9 ottobre. La struttura perturbata si allungherà dall’Europa centro-settentrionale verso il Mediterraneo, disponendosi in modo da convogliare correnti occidentali instabili sull’Italia. Saranno soprattutto le regioni affacciate sul Tirreno a ricevere rovesci e temporali diffusi, inizialmente sui settori centro-settentrionali e successivamente anche più a sud.
La fascia maggiormente esposta comprenderà Liguria di Levante, Toscana, Lazio e Campania occidentale centro-settentrionale, ma all’interno di questo settore emergono due aree nelle quali la previsione colloca i fenomeni più intensi.
La prima si estende tra il Levante ligure e la Toscana nord-occidentale, dove il passaggio perturbato potrà accompagnarsi a temporali localmente violenti e piogge intense. L’attenzione si concentra quindi sulla parte orientale della Liguria e sulla porzione nord-occidentale della Toscana, all’interno di un peggioramento che coinvolgerà più ampiamente entrambe le regioni.
La seconda area, indicata come particolarmente delicata, comprende il basso Lazio e la Campania nord-occidentale e occidentale. Proprio qui sono attesi i fenomeni potenzialmente più severi dell’intero passaggio, con precipitazioni capaci di produrre accumuli importanti in intervalli brevi e possibili criticità locali. Il punto centrale della previsione è dunque l’intensità della pioggia concentrata nel tempo, soprattutto durante gli episodi temporaleschi più forti.
Anche il Nordest attraverserà una fase da seguire con attenzione: giovedì 8 ottobre, in particolare, potranno verificarsi fenomeni temporaneamente forti sul Friuli Venezia Giulia e sul Veneto orientale. La fase più intensa non riguarderà quindi soltanto il Tirreno, pur mantenendo su quel versante la maggiore estensione.
Le regioni adriatiche risulteranno invece meno esposte al flusso occidentale e saranno interessate in misura minore dalle precipitazioni diffuse. Sul resto del Sud, al di fuori dei settori campani già coinvolti, le piogge rimarranno ancora limitate fino a giovedì.
Tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre, piogge e rovesci irregolari si estenderanno anche alle rimanenti aree meridionali. Il maltempo assumerà così una distribuzione più ampia, mentre verso il fine settimana i fenomeni tenderanno complessivamente a diventare più discontinui e localizzati.
Il Centro-Sud manterrà una maggiore presenza di precipitazioni, soprattutto lungo le coste tirreniche e ioniche. Sabato 10 non coinciderà quindi con un ritorno generalizzato al tempo stabile: saranno ancora possibili rovesci, sebbene inseriti in un quadro meno uniforme rispetto alla fase centrale del peggioramento. Domenica 11 ottobre è inoltre indicato un nuovo aumento dei fenomeni al Nord, soprattutto al Nordest.
Le temperature seguiranno un andamento distinto dalle precipitazioni: tra martedì 6 e giovedì 8 ottobre è previsto inizialmente un aumento generale, seguito da un calo diffuso venerdì 9. Nel fine settimana i valori torneranno a salire leggermente, mantenendosi comunque intorno alle medie del periodo. La svolta della settimana sarà quindi soprattutto nelle piogge e nei temporali, con il passaggio più delicato concentrato tra l’8 e il 9 ottobre sulle aree tirreniche maggiormente esposte.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
