Meteo, Giovedì 8 calo delle temperature e Neve in arrivo sulle Alpi

Il freddo prepara il ritorno del bianco, ma sulle Alpi le differenze saranno marcate: alcune montagne riceveranno una copertura ben più consistente delle altre.

Dopo il prolungato dominio dell’alta pressione e delle temperature miti, l’Italia si prepara a un cambiamento che porterà temporali, vento e un raffreddamento più evidente in montagna. L’evoluzione prevista da ECMWF colloca l’ingresso del fronte freddo nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre, al termine di una prima fase instabile. Sulle Alpi tornerà la neve, con una distribuzione irregolare: i quantitativi maggiori sono attesi in alcuni settori occidentali, mentre verso est il manto risulterà generalmente più contenuto.

Tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre, i primi temporali di origine marittima interesseranno Lazio, Campania e Sardegna, con episodi anche intensi, prima dell’estensione dell’instabilità a gran parte del Nord.

Giovedì 8 il fronte freddo attraverserà la barriera alpina, coinvolgendo soprattutto Lombardia, Emilia e Triveneto, quindi Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Sono previsti rovesci localmente forti, temporali, possibili grandinate e raffiche di vento, con un passaggio rapido ma incisivo.

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Nella notte tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre i fenomeni avanzeranno verso il Centro, raggiungendo successivamente il Meridione. Pur attenuandosi, potranno ancora produrre rovesci forti. Dietro la perturbazione entrerà la Tramontana, inizialmente moderata al Nord e poi in rinforzo al Centro e sul versante tirrenico. Sulle Alpi e nel Nord-Est le temperature massime potranno perdere fino a 7-8°C, mentre le schiarite procederanno dal settentrione verso le regioni centrali.

Con l’arrivo dell’aria più fredda, il limite delle nevicate è previsto intorno ai 1.800-1.900 metri. La distribuzione del bianco privilegerà le montagne di confine, con differenze sensibili anche fra settori relativamente vicini.

In Valle d’Aosta, il manto nevoso previsto sarà più consistente sulle montagne settentrionali e lungo la frontiera con la Svizzera. Nei nuclei maggiormente interessati, a nord e nord-est di Aosta, lo spessore al suolo raggiungerà localmente 10-15 centimetri, mentre nelle aree circostanti si collocherà più frequentemente tra 3 e 10 centimetri. I valori riguardano le quote montane interessate dalle precipitazioni nevose, senza implicare neve nel capoluogo o lungo l’intero fondovalle.

Un altro massimo interesserà il settore alpino occidentale della provincia di Cuneo, vicino al confine francese. Anche qui sono previsti picchi locali di 10-15 centimetri di manto, inseriti in una fascia più ampia con spessori di 5-10 centimetri. Procedendo verso le montagne a sud e sud-ovest di Cuneo, il deposito risulterà generalmente più contenuto, nell’ordine di 2-5 centimetri.

Sulle Alpi occidentali del Torinese la copertura sarà più discontinua, prevalentemente di 1-3 centimetri, con valori localmente prossimi a 3-5 centimetri sui rilievi di frontiera. Nell’alto Verbano-Cusio-Ossola, verso le montagne al confine con il Vallese, sono attesi alcuni centimetri, indicativamente 2-5, con quantitativi maggiori sui vicini rilievi svizzeri.

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Il bianco tornerà anche sui rilievi dell’alta Valtellina, soprattutto lungo il confine settentrionale. Il manto previsto sarà generalmente compreso tra 1 e 3 centimetri, localmente 3-5 centimetri nelle zone più interessate.

In Alto Adige, i settori settentrionali vicini all’Austria presenteranno una copertura più estesa rispetto alle montagne poste più a sud. Gli spessori saranno prevalentemente di 2-5 centimetri, con nuclei localmente nell’ordine di 5-7 centimetri lungo la fascia di frontiera. Sui rilievi più meridionali tra Alto Adige e Trentino compariranno invece depositi discontinui, spesso limitati a 1-2 centimetri.

Il primo episodio nevoso avrà dunque intensità diverse lungo l’arco alpino: una copertura più significativa sui settori occidentali maggiormente esposti, soprattutto fra Valle d’Aosta e Cuneese, e apporti più modesti e frammentati sulle montagne centro-orientali.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it