Meteo, quando e dove pioverà ad ottobre: l’ultima tendenza aggiornata

L’alta pressione torna a contendere spazio alle perturbazioni, ma alcune regioni restano più esposte di altre: il passaggio decisivo si gioca nella seconda parte del mese.

Mentre le perturbazioni tornano ad attraversare il Mediterraneo e interrompono gli strascichi di caldo fuori stagione, l’autunno italiano deve ancora fare i conti con un’alta pressione pronta a riconquistare spazio, rendendo tutt’altro che continuo l’arrivo delle piogge. La tendenza elaborata da ECMWF delinea un percorso che, fino al 25 ottobre, alterna una fase più piovosa, una pausa anticiclonica e una successiva riapertura alle correnti perturbate, con differenze importanti tra il versante tirrenico, il Nord e le regioni meridionali.

Il primo passaggio riguarda la settimana compresa tra lunedì 5 e domenica 11 ottobre, durante la quale il transito di due sistemi nuvolosi in area mediterranea favorisce un ritorno delle precipitazioni, distribuite però in maniera irregolare sul territorio nazionale.

Le piogge più abbondanti rispetto alle quantità normalmente attese in questo periodo si concentrano lungo il versante tirrenico, sulla Sardegna e su alcuni settori settentrionali, con un coinvolgimento particolarmente evidente della Liguria, della bassa Lombardia e dell’Emilia. Sul lato occidentale della penisola rientrano nella fase più piovosa i settori affacciati al Tirreno, dalla Toscana verso Lazio e Campania, mentre sull’isola sarda il passaggio perturbato contribuisce a un bilancio settimanale superiore alla norma.

In diverse aree interessate, l’eccesso di precipitazioni è dell’ordine di alcune decine di millimetri rispetto alla media settimanale, con un segnale particolarmente marcato sul bacino tirrenico. Si tratta della pioggia aggiuntiva rispetto a quella abituale, che si somma al quantitativo normalmente atteso in questo tratto di ottobre. Sul resto d’Italia il bilancio resta generalmente vicino ai valori del periodo, mentre Puglia, Sicilia settentrionale e alto Piemonte presentano una tendenza a precipitazioni leggermente inferiori alla norma.

La distribuzione delle piogge privilegia quindi le regioni occidentali e parte del Nord, senza delineare una fase uniformemente piovosa su tutta la penisola; anche nelle zone con un bilancio vicino alla media restano possibili precipitazioni, ma senza un surplus significativo nell’insieme della settimana.

Tra lunedì 12 e domenica 18 ottobre la tendenza cambia, perché l’alta pressione torna a estendersi verso il Mediterraneo e ostacola l’ingresso delle perturbazioni sull’Italia, spostando il principale percorso delle correnti atlantiche verso latitudini più settentrionali.

Per buona parte del Nord e del Centro questo significa una riduzione delle occasioni di pioggia e un bilancio settimanale inferiore alla media, con deficit indicativamente dell’ordine di 10-30 millimetri in diversi settori. La pausa interessa dunque anche territori che nella settimana precedente risultano maggiormente coinvolti dalle precipitazioni, segnando un’interruzione della fase autunnale più attiva.

Il ritorno dell’anticiclone si accompagna a temperature previste solo leggermente superiori ai valori normali, senza indicazioni di una nuova impennata paragonabile agli eccessi di caldo precedenti. Ai margini della protezione anticiclonica rimangono invece le estreme regioni meridionali, la Sicilia e parte della Sardegna, dove possono ancora trovare spazio episodi piovosi. Per questi territori la settimana si presenta meno stabilizzata rispetto al Centro-Nord, pur senza indicazioni sufficienti per collocare i singoli fenomeni in giornate o località precise.

Una successiva svolta emerge per la settimana tra lunedì 19 e domenica 25 ottobre, quando l’alta pressione tende a ritirarsi verso l’Atlantico, lasciando spazio a una saccatura tra l’Europa centrale e il Mediterraneo. L’Italia tornerebbe così più esposta alle correnti perturbate, dopo la parentesi relativamente asciutta di metà mese.

La tendenza colloca nuovamente le precipitazioni superiori alla media lungo il versante tirrenico, sulla Liguria e sull’arco alpino, con surplus generalmente più contenuti rispetto alla prima fase, indicativamente nell’ordine di 5-10 millimetri su diversi settori. Per le altre regioni il bilancio si avvicina ai quantitativi abituali del periodo, senza un segnale esteso di ulteriori deficit.

La distanza temporale impone di considerare questa evoluzione come una tendenza settimanale: il ritorno delle piogge ha una collocazione plausibile nella seconda parte del mese, mentre intensità, durata e distribuzione dei singoli passaggi perturbati richiederanno conferme più vicine agli eventi. L’orizzonte disponibile arriva al 25 ottobre e non consente ancora di definire con la stessa base l’andamento degli ultimi sei giorni del mese.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it