Una fase di maltempo particolarmente intensa è attesa sull’Italia nella giornata di giovedì 8 ottobre 2026, quando una profonda saccatura nord-atlantica avanzerà da Ovest verso la Penisola, accompagnata da aria più fredda in quota e da correnti sud-occidentali molto umide e instabili. In serata la struttura depressionaria tenderà a isolarsi in un cut-off in prossimità del Golfo di Genova, mentre al suolo si approfondirà un minimo di pressione tra Mar Ligure e Alto Adriatico, associato a un sistema frontale in progressione verso Est.
È questo lo scenario delineato dall’Avviso Meteo emesso da Pretemp, che individua le condizioni più critiche tra il Lazio centro-meridionale e la Campania settentrionale. Su queste aree è stato stimato un livello di pericolosità 2 per piogge abbondanti e grandinate, con possibilità di accumuli molto elevati e locali episodi di flash flood. Non si escludono chicchi di grandine fino a 4-5 centimetri, mentre un livello 1 riguarda il rischio di forti raffiche di vento convettive, in particolare wet downburst, e fenomeni vorticosi, soprattutto trombe marine lungo le coste ma localmente possibili anche nell’entroterra.
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Tra la notte e la mattinata, il richiamo di aria molto mite e carica di umidità dal Mediterraneo potrà favorire la formazione di sistemi temporaleschi organizzati, anche di tipo QLCS e localmente supercellulare. Sul mare l’energia disponibile alla convezione potrà superare i 2.500 J/kg, mentre il forte contrasto con l’aria più fredda in quota e l’intenso shear del vento renderanno possibili strutture temporalesche severe. In alcuni settori del Lazio e della Campania gli accumuli pluviometrici potranno superare i 150-200 millimetri nelle 24 ore, soprattutto dove la persistenza dei temporali sarà accentuata dall’orografia.
La fase più delicata è prevista proprio tra le ore notturne e la mattinata, quando potrebbe svilupparsi un sistema temporalesco complesso in movimento da Ovest-Nord-Ovest verso Est-Sud-Est, con possibilità di rigenerazione delle celle davanti alle coste laziali e campane. Le precipitazioni più intense potranno successivamente estendersi verso Abruzzo, Molise e fino alle aree prossime al confine con il Foggiano. Nel corso del pomeriggio e della sera resterà possibile una nuova attività temporalesca, generalmente meno severa ma ancora accompagnata da grandine di piccole dimensioni, raffiche di vento e trombe marine.
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Un livello di pericolosità 1 interessa anche il resto del versante tirrenico, le aree appenniniche adiacenti, la Corsica e il Centro-Nord della Sardegna. In queste zone i fenomeni saranno più probabili durante le ore notturne in concomitanza con il passaggio frontale, con temporali organizzati, frequenti grandinate di piccole dimensioni, localmente con accumuli al suolo, e forti raffiche di vento che potranno sommarsi alla componente sinottica già sostenuta. Una nuova fase instabile potrà svilupparsi tra il tardo pomeriggio e la sera, quando l’ulteriore afflusso di aria fredda e secca in quota potrà favorire altri passaggi temporaleschi, anche lungo le coste.
Attenzione anche alla Pianura Padana, dove il livello 1 riguarda soprattutto il rischio di forti raffiche di vento e possibili fenomeni vorticosi. La maggiore attività temporalesca è prevista tra il pomeriggio e la prima serata, con fenomeni potenzialmente più frequenti a Nord del Po. Nonostante valori di instabilità inferiori rispetto al Centro-Sud, l’elevato shear potrà favorire temporali organizzati, linee convettive e localmente supercelle. Sono possibili grandinate di piccole dimensioni e violente raffiche convettive, mentre non vengono esclusi fenomeni vorticosi. Su questo settore, tuttavia, il grado di incertezza previsionale rimane più elevato.
Un altro settore sotto osservazione è quello compreso tra Alto Adriatico, Friuli-Venezia Giulia, Slovenia e Croazia. Qui il livello 1 è legato soprattutto al rischio di piogge abbondanti e fenomeni vorticosi, in particolare trombe marine. La convergenza tra correnti umide sud-orientali provenienti dal mare e flussi settentrionali di origine orografica potrà mantenere attiva la convezione per diverse ore. Soprattutto sul Friuli orientale e sui settori occidentali dei Balcani potranno verificarsi accumuli superiori ai 100 millimetri in 24 ore, favoriti anche dal sollevamento delle masse d’aria sui rilievi. Restano possibili wet downburst, grandinate generalmente di piccole dimensioni e raffiche di vento intense.
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Nel complesso, quella di giovedì si preannuncia dunque come una giornata caratterizzata da marcata instabilità atmosferica su buona parte del Centro-Nord e dei settori tirrenici, con i fenomeni più severi concentrati tra Lazio centro-meridionale e Nord della Campania. La combinazione tra elevata disponibilità di umidità, forte instabilità, intensi venti alle diverse quote e passaggio frontale potrà favorire temporali organizzati e localmente persistenti, con criticità soprattutto legate alle piogge molto abbondanti, alle raffiche convettive e, in alcune aree, alla grandine e ai fenomeni vorticosi.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
