Dopo il passaggio della prima perturbazione tra le regioni settentrionali e quelle centrali, l’Italia resta esposta a un secondo fronte che nella giornata di giovedì 8 ottobre rinnoverà rovesci e temporali, con precipitazioni distribuite in modo irregolare e nuclei localmente intensi. In serata la formazione di una depressione tra il Mar Ligure e la Costa Azzurra accompagnerà l’ingresso di aria più fresca, a partire dal Nord, mentre l’instabilità coinvolgerà anche diversi settori appenninici e la Sardegna.
Fino alle 14, attenzione all’alta Toscana e all’Umbria meridionale
Nella fascia compresa tra le 8 e le 14 di giovedì 8 ottobre, le previsioni del modello MOLOCH di CNR-ISAC concentrano uno dei nuclei più consistenti tra l’estremo Levante ligure e l’alta Toscana, soprattutto a ridosso dei rilievi. Il settore interessato comprende l’entroterra spezzino e le aree tra Lunigiana, Alpi Apuane e Garfagnana, nelle province di Massa-Carrara e Lucca, dove sono attesi rovesci anche temporaleschi e accumuli localmente nell’ordine di 20–40 millimetri in sei ore, con punte prossime a 40–50 millimetri nei nuclei più attivi.
VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA
Un’altra zona da seguire riguarda l’Umbria centro-meridionale, soprattutto il settore appenninico tra lo Spoletino e il Ternano, dove gli acquazzoni potranno risultare intensi e produrre localmente 30–50 millimetri in sei ore. L’instabilità coinvolgerà anche le aree interne del Lazio, con fenomeni verso il Reatino e la dorsale di confine, e sconfinamenti nei settori interni delle Marche e dell’Abruzzo; il coinvolgimento sarà più discontinuo rispetto ai nuclei principali, senza indicazioni di piogge altrettanto intense su tutte le rispettive fasce costiere.
VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA
Al Nord sono previsti rovesci sulla Liguria centro-orientale, sull’alta Lombardia e lungo i rilievi di Trentino-Alto Adige, Veneto settentrionale e Friuli-Venezia Giulia. La fascia alpina e prealpina sarà più esposta delle pianure, con precipitazioni generalmente meno consistenti rispetto ai massimi attesi tra alta Toscana e Umbria. Sulla Sardegna centro-settentrionale transiteranno acquazzoni sparsi, mentre nel Salento resteranno possibili piovaschi residui.
Tra le 14 e le 20, i nuclei più intensi sul Lazio orientale e sull’Abruzzo
Durante il pomeriggio e fino alla prima serata, nella fascia 14–20, l’attenzione si sposterà soprattutto verso il Lazio orientale e l’Abruzzo occidentale. I temporali interesseranno l’entroterra laziale e i rilievi appenninici, coinvolgendo la fascia tra il settore orientale della provincia di Roma, il Frusinate e l’Aquilano, con particolare esposizione delle aree montuose e della Marsica. Nei nuclei più intensi sono previsti accumuli di 30–50 millimetri in sei ore, localmente superiori a 50 millimetri, mentre nelle zone vicine le precipitazioni potranno risultare sensibilmente inferiori.
VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA
Al Nord-Ovest torneranno rovesci sul Piemonte occidentale, soprattutto lungo i settori alpini del Torinese e del Cuneese, e sull’Appennino ligure, con fenomeni localmente consistenti nell’entroterra. Sarà coinvolto anche il Piacentino, mentre altri acquazzoni insisteranno sull’Appennino tosco-emiliano. Sull’alta Lombardia, in Trentino-Alto Adige, sul Veneto settentrionale e in Friuli-Venezia Giulia proseguirà una fase instabile, ancora più evidente sui rilievi rispetto alle basse pianure.
VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA
In Sardegna i rovesci diventeranno più presenti sui settori centro-occidentali, con possibili temporali e accumuli localmente nell’ordine di 10–30 millimetri nelle aree maggiormente interessate. Verso sera qualche acquazzone raggiungerà anche la Sicilia settentrionale, con nuclei circoscritti, mentre su gran parte del restante territorio meridionale le precipitazioni resteranno meno probabili.
Piogge irregolari, con differenze marcate anche a breve distanza
La caratteristica di questa fase sarà la concentrazione delle precipitazioni in aree relativamente ristrette: i valori più elevati rappresentano picchi locali, mentre zone vicine potranno ricevere poca pioggia. I temporali più intensi richiederanno attenzione soprattutto lungo la dorsale appenninica centrale, dove nel corso della giornata cambierà la posizione dei nuclei principali. Le temperature diminuiranno su buona parte dell’Italia, mentre all’estremo Sud resteranno ancora elevate.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
