Avviso Meteo, Temporali Intensi con rischio nubifragi e raffiche oltre i 100 km/h: le Aree a Rischio

L’avviso di Pretemp segnala un aumento dell’instabilità nel Mediterraneo per domenica 11 ottobre, con temporali violenti sullo Ionio e possibili trombe marine lungo alcuni tratti delle coste italiane.

L’arrivo di aria più fredda in quota determinerà, tra la tarda serata di sabato 10 e la giornata di domenica 11 ottobre, un aumento dell’instabilità atmosferica su diversi settori del Mediterraneo, con la possibilità di temporali localmente intensi e organizzati. Le condizioni di maggiore pericolosità riguarderanno soprattutto il Mar Ionio, le coste dell’Albania, della Grecia e le Isole Ioniche, mentre fenomeni più isolati potranno interessare i settori marittimi dell’Adriatico centrale, del basso Tirreno e della Sardegna.

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È quanto emerge dall’Avviso Meteo emesso da Pretemp per domenica 11 ottobre, che individua un livello 2 di pericolosità sullo Ionio, dove saranno possibili temporali violenti accompagnati da piogge torrenziali, nubifragi con rischio di alluvioni improvvise, raffiche di vento superiori ai 90-100 km/h e fenomeni vorticosi, tra cui tornado e trombe marine.

All’origine del peggioramento vi sarà una depressione isolata in quota, inizialmente presente sui mari occidentali italiani, destinata a essere progressivamente assorbita da una più ampia saccatura di origine artica in estensione dalla Scandinavia verso l’Europa meridionale. L’afflusso di aria sensibilmente più fredda negli strati medio-alti dell’atmosfera accentuerà i contrasti termici, soprattutto tra il basso Adriatico, lo Ionio e i Balcani, creando condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali.

Il settore maggiormente esposto sarà il Mar Ionio, in particolare le aree marine prospicienti la Calabria ionica, il settore adriatico e ionico dell’Albania, le coste occidentali della Grecia e le Isole Ioniche greche. Durante la notte tra sabato e domenica, il flusso sud-occidentale di Libeccio contribuirà a creare condizioni atmosferiche favorevoli all’organizzazione dei temporali. Un coinvolgimento più marginale sarà possibile anche in prossimità della Penisola Salentina, soprattutto nelle ore notturne.

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In queste zone, la combinazione tra aria fredda in quota, instabilità e marcate variazioni del vento con l’altezza potrà favorire la formazione di strutture temporalesche particolarmente organizzate, comprese supercelle e sistemi multicellulari. Alcuni nuclei potranno assumere una configurazione quasi stazionaria, scaricando precipitazioni molto abbondanti sulle stesse aree in tempi relativamente brevi, con conseguente rischio di alluvioni lampo.

Ai temporali più intensi potranno inoltre associarsi violente raffiche discendenti, note come downburst, con velocità pari o superiori ai 90-100 km/h, oltre alla possibile formazione di tornado e trombe marine mesocicloniche. I fenomeni più severi sono previsti prevalentemente in mare aperto, ma potranno interessare anche i bacini costieri albanesi e greci.

Sull’Adriatico centrale l’attenzione sarà rivolta soprattutto alle coste di Marche, Abruzzo e Gargano, nella Puglia settentrionale. Il minimo depressionario resterà attivo sul bacino almeno fino alla tarda mattinata o al primo pomeriggio di domenica, favorendo l’afflusso di correnti relativamente fresche da nord-ovest. L’instabilità sarà generalmente contenuta, ma il contrasto tra l’aria più fredda e la superficie del mare potrà determinare lo sviluppo di rovesci e temporali sparsi, talvolta organizzati in piccoli gruppi di celle temporalesche.

L’attività temporalesca dovrebbe rimanere prevalentemente confinata al mare, con fenomeni generalmente meno intensi rispetto a quelli attesi sullo Ionio. Non sarà tuttavia da escludere la formazione di trombe marine al largo delle coste marchigiane, abruzzesi e garganiche, alcune delle quali potrebbero raggiungere improvvisamente il litorale qualora si instaurassero condizioni favorevoli alla loro formazione.

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Nel corso del pomeriggio di domenica, l’estensione delle correnti settentrionali e nord-occidentali verso il Mar Tirreno meridionale potrà favorire lo sviluppo di rovesci isolati e temporali di debole o moderata intensità. Le aree interessate saranno soprattutto quelle attorno alle Isole Eolie, il versante tirrenico della Calabria e le coste tirreniche della Sicilia. Per questi settori Pretemp ha assegnato un livello 0 di pericolosità, legato principalmente alla possibilità di trombe marine e raffiche di vento localizzate in corrispondenza dei nuclei temporaleschi più attivi.

Anche i bacini marittimi circostanti la Sardegna, con particolare riferimento alle acque a ovest dell’isola, potranno essere interessati da rovesci e temporali sparsi dovuti al passaggio di aria più fredda successivamente al transito del sistema frontale. In presenza di locali convergenze dei venti nei bassi strati atmosferici, non si esclude la formazione di trombe marine, prevalentemente al largo. Per queste aree non è stato comunque attribuito uno specifico livello di pericolosità, considerata la natura presumibilmente isolata e poco organizzata dei fenomeni.

Sulle regioni centrali italiane, invece, il quadro meteorologico sarà caratterizzato da condizioni generalmente più stabili, con attività temporalesca limitata o poco significativa, fatta eccezione per i settori marittimi adriatici già menzionati.

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Nel complesso, la giornata di domenica 11 ottobre sarà dunque caratterizzata da un’instabilità distribuita in maniera irregolare sui bacini italiani e del Mediterraneo orientale, con i fenomeni potenzialmente più violenti concentrati sul Mar Ionio e in direzione delle coste albanesi e greche. Sul versante italiano, l’attenzione riguarderà soprattutto la possibile formazione di trombe marine lungo il medio Adriatico, sul basso Tirreno e nelle acque circostanti la Sardegna, pur in un contesto di pericolosità generalmente inferiore.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it