Maltempo, Allerta Meteo Arancione in una Regione e Gialla in altre 5: le province interessate

Domenica 11 ottobre allerta arancione nel Salento e nel Tarantino per temporali e rischio idrogeologico. Allerta gialla in altre aree del Centro-Sud, con attenzione alle possibili criticità locali.

La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo per domenica 11 ottobre 2026, con condizioni di criticità che interesseranno diverse regioni del Centro-Sud Italia. Il livello di attenzione più elevato riguarda la Puglia, dove è prevista un’allerta arancione per rischio temporali e rischio idrogeologico nelle zone del Salento e dei Bacini del Lato e del Lenne. Allerta gialla, invece, in settori di Calabria, Campania, Abruzzo, Molise e Sicilia, oltre che nel resto della Puglia interessato dall’avviso. Le valutazioni sono contenute nell’aggiornamento nazionale della Protezione Civile del 10 ottobre, pubblicato alle ore 14:17.

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La situazione più delicata è prevista in Puglia, dove la moderata criticità, corrispondente all’allerta arancione, coinvolgerà il Salento e i Bacini del Lato e del Lenne. Il provvedimento interessa territori delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, oltre ad alcuni comuni della provincia di Bari compresi nell’area dei bacini del Lato e del Lenne. Tra le località ricadenti nelle zone arancioni figurano Lecce, Brindisi, Taranto, Gallipoli, Nardò, Otranto, Manduria, Grottaglie, Massafra, Castellaneta, Ginosa e Laterza. L’allerta riguarda sia i possibili effetti dei temporali sia le criticità idrogeologiche, con potenziali fenomeni di ruscellamento superficiale, allagamenti localizzati e difficoltà di smaltimento delle acque meteoriche.

Nel resto della Puglia interessato dall’avviso è prevista allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico. Le aree coinvolte comprendono il Gargano e le Isole Tremiti, il Tavoliere e i bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, il Basso Fortore, il Subappennino Dauno, il Basso Ofanto, la Puglia Centrale Adriatica e la Puglia Centrale Bradanica. L’allerta interessa porzioni delle province di Foggia, Barletta-Andria-Trani, Bari, Brindisi, Taranto e, limitatamente alle zone arancioni, Lecce. Per le aree in giallo, il livello di criticità è ordinario, ma non esclude fenomeni temporaleschi localmente intensi e disagi legati alle precipitazioni.

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In Calabria è prevista un’allerta gialla per rischio idraulico, temporali e rischio idrogeologico. Le zone interessate comprendono il versante ionico centro-meridionale e quello ionico meridionale, oltre ai versanti tirrenici settentrionale, centro-settentrionale, centro-meridionale e meridionale. Il provvedimento coinvolge settori delle province di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, secondo la delimitazione delle rispettive zone di allerta. Sul territorio regionale l’attenzione riguarderà anche il possibile innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua e le criticità nei bacini idrografici interessati dalle precipitazioni.

In Campania l’allerta gialla riguarda esclusivamente il rischio idrogeologico, con un’estensione territoriale significativa. Sono interessate l’Alta Irpinia e il Sannio, il Basso Cilento, il Tanagro, la Piana Campana, Napoli, le isole e l’area vesuviana, la Piana del Sele e l’Alto Cilento, l’Alto Volturno e il Matese, la Penisola sorrentina-amalfitana, i Monti di Sarno e i Monti Picentini, il Tusciano e l’Alto Sele. Le aree individuate comprendono territori delle province di Napoli, Salerno, Avellino, Benevento e Caserta. Il livello giallo segnala una criticità ordinaria, associata alla possibilità di effetti localizzati al suolo, in particolare nei territori maggiormente vulnerabili dal punto di vista idrogeologico.

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In Abruzzo è stata disposta un’allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico, limitata al Bacino Basso del Sangro, ai Bacini del Tordino e del Vomano e al Bacino del Pescara. Le zone individuate interessano principalmente territori delle province di Chieti, Teramo e Pescara. Non si tratta, pertanto, di un’allerta estesa indistintamente all’intero territorio regionale, ma riferita agli specifici bacini indicati dalla Protezione Civile.

In Molise l’allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico riguarda la zona Litoranea, che comprende la fascia costiera della provincia di Campobasso. Tra i centri di riferimento figurano Termoli, Campomarino e Petacciato. Le possibili criticità riguardano soprattutto gli effetti delle precipitazioni sui sistemi di drenaggio e sui corsi d’acqua minori.

In Sicilia è prevista un’allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico in cinque zone territoriali: il settore nord-orientale ionico, quello nord-orientale tirrenico con le Isole Eolie, il settore centro-settentrionale tirrenico, quello nord-occidentale con le Isole Egadi e Ustica e il settore sud-occidentale con Pantelleria. Le aree interessate coinvolgono porzioni delle province di Messina, Catania, Palermo, Trapani e Agrigento, secondo la delimitazione dei settori di allerta. Particolare attenzione è rivolta alle aree costiere e insulari comprese nell’avviso, dove gli eventuali temporali potranno determinare criticità localizzate.

Dal punto di vista della classificazione del rischio, l’allerta arancione corrisponde a una criticità moderata, mentre quella gialla identifica una criticità ordinaria. Il rischio idrogeologico riguarda gli effetti delle precipitazioni sul territorio, come frane, colate rapide, erosioni e allagamenti; il rischio idraulico è invece associato principalmente alla risposta dei corsi d’acqua e alle possibili esondazioni. L’allerta per temporali tiene conto anche della natura improvvisa e localizzata di fenomeni che possono svilupparsi con intensità significativa.

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Per domenica 11 ottobre, dunque, la maggiore attenzione resta concentrata sulla Puglia meridionale, mentre nelle altre regioni segnalate saranno possibili criticità di livello giallo, differenziate per tipologia di rischio. La Protezione Civile raccomanda di seguire gli aggiornamenti delle autorità regionali e comunali, prestando particolare attenzione alle zone soggette ad allagamenti, ai sottopassi e alle aree prossime ai corsi d’acqua. È importante ricordare che le allerte sono definite per zone territoriali e non necessariamente per intere province: l’indicazione di una provincia non implica quindi che tutti i suoi comuni siano interessati dallo stesso livello di rischio.