Mentre l’alta pressione si prepara a riportare condizioni più stabili sull’Italia, un ultimo impulso di aria fredda in discesa da nord attraverserà la Penisola nella giornata di lunedì 12 ottobre, alimentando rovesci e temporali che si sposteranno dalle regioni nordorientali verso il Centro e il Mezzogiorno. Il passaggio sarà rapido, ma su alcuni settori adriatici e lungo il versante tirrenico meridionale le precipitazioni potranno risultare localmente intense, con differenze marcate anche tra territori vicini.
Dal basso Veneto alla Romagna, poi temporali verso le Marche
Tra la mattinata e il primo pomeriggio di lunedì, i fenomeni procederanno dal basso Veneto verso l’Emilia-Romagna e le Marche, coinvolgendo soprattutto i settori orientali e il versante adriatico. Nel corso della giornata il nucleo più consistente delle precipitazioni interesserà la Romagna e il nord delle Marche, con particolare attenzione alle aree comprese tra Forlivese, Cesenate, Riminese e Pesarese, dove sono attesi rovesci anche a carattere temporalesco.
Tra le 8 e le 20 di lunedì 12 ottobre, gli accumuli previsti raggiungono diffusamente 10–25 millimetri sui settori maggiormente coinvolti, con quantitativi di 25–40 millimetri e punte locali intorno a 50 millimetri tra la Romagna e le Marche settentrionali. Si tratta di massimi circoscritti, legati ai nuclei più intensi, mentre sulle zone limitrofe la pioggia sarà meno abbondante.
Procedendo verso sud, le precipitazioni coinvolgeranno anche il resto delle Marche e l’Abruzzo, sia lungo la costa sia nelle aree interne. Sui settori più esposti sono previsti 10–25 millimetri in dodici ore, con punte localmente superiori, soprattutto dove i rovesci insisteranno più a lungo. Sul resto del Nord, invece, il tempo tenderà ad asciugarsi nel corso della giornata.
Nel pomeriggio il maltempo si trasferisce al Sud
Tra il pomeriggio e la serata di lunedì 12 ottobre, l’instabilità raggiungerà Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia centrosettentrionale, mentre rovesci saranno possibili anche sulla Campania. La distribuzione delle piogge resterà irregolare, con episodi più consistenti alternati a pause e schiarite.
Tra Molise e Puglia settentrionale, compresi il Foggiano e l’area del Gargano, sono attesi accumuli generalmente di 10–25 millimetri, con nuclei localmente più abbondanti e punte nell’ordine dei 30–40 millimetri. Anche sulla Campania, soprattutto nei settori interni e meridionali, potranno verificarsi rovesci consistenti, con quantitativi localmente intorno a 20–30 millimetri; sulla Basilicata le precipitazioni saranno più discontinue.
In Calabria il versante tirrenico risulterà particolarmente esposto, con rovesci ripetuti e accumuli localmente di 15–30 millimetri, mentre sulla Sicilia i fenomeni privilegeranno i settori settentrionali e nordorientali, con quantitativi generalmente inferiori e massimi circoscritti nelle zone raggiunte dai temporali. Sulla Sardegna, invece, le piogge saranno sparse e nel complesso meno abbondanti, soprattutto nella metà meridionale dell’isola.
Qualche piovasco pomeridiano interesserà anche Umbria, entroterra toscano e Lazio, ma con una tendenza all’esaurimento prima del tramonto. Il passaggio instabile porterà un calo delle temperature al Centro-Sud, mentre al settentrione i valori torneranno a salire; da martedì 13 ottobre il rafforzamento dell’alta pressione favorirà un miglioramento più esteso.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
