Mentre sull’Atlantico settentrionale l’autunno entra nella fase delle grandi depressioni, un vortice in rapido approfondimento raggiunge l’Islanda con una combinazione di venti tempestosi, piogge abbondanti e bufere di neve, accompagnata da una pressione atmosferica tanto bassa da mettere in discussione un primato rimasto imbattuto per oltre sei decenni.
La giornata decisiva è mercoledì 14 ottobre 2026, quando le previsioni del servizio meteorologico islandese indicano una pressione fino a 934 hPa sul territorio nazionale. Si tratta di un valore previsto, ancora da distinguere da una misurazione definitiva, ma sufficiente a collocare la tempesta tra gli episodi di maggiore interesse meteorologico per questo periodo dell’anno. Contemporaneamente, sono segnalati rischi di onde elevate e possibili inondazioni costiere lungo i litorali meridionali, orientali e settentrionali.
Una pressione eccezionale, con il primato del 1963 nel mirino
Il riferimento storico è il 19 ottobre 1963, quando in Islanda venne registrata una pressione minima di 938,4 hPa, tuttora richiamata dal servizio meteorologico nazionale come record del mese. Se i 934 hPa previsti venissero effettivamente misurati, quel limite sarebbe superato di 4,4 hPa, dopo quasi 63 anni.
Il bollettino emesso nella mattinata del 14 ottobre prospetta inoltre un approfondimento del centro depressionario fino a circa 930 hPa intorno a mezzogiorno, poco a sud delle isole Vestmann. Questo valore riguarda il minimo del vortice previsto sul mare e va distinto dalla pressione attesa sulla terraferma: il confronto con un primato nazionale osservato richiede le rilevazioni delle stazioni meteorologiche.
La violenza del vento ha già trovato riscontro nelle osservazioni: alle 6 del mattino, ora islandese, sono stati riportati 37,2 metri al secondo a Stórhöfði, equivalenti a circa 134 km/h, e 25,2 metri al secondo a Vatnsgarðshólar, circa 91 km/h. Il settore meridionale, soprattutto le aree ai piedi dell’Eyjafjöll e il Mýrdalur, è stato indicato tra quelli maggiormente esposti nella prima parte della giornata.
Dall’Atlantico alle bufere: come cambia il tempo sull’isola
Il sistema si è sviluppato martedì 13 ottobre a est di Terranova, intensificandosi rapidamente durante il trasferimento verso l’Atlantico settentrionale. Il passaggio sull’Islanda determina due fasi successive: dapprima l’arrivo dei fronti da sud, con venti orientali e precipitazioni consistenti, poi l’ingresso delle correnti settentrionali sul retro della depressione.
Per mercoledì 14 ottobre, le previsioni indicano piogge anche intense, mentre sui rilievi del Nord e dell’Ovest sono attese neve o precipitazioni miste. Le temperature si collocano generalmente tra 3 e 10°C, con i valori più miti nelle zone meridionali.
Nel pomeriggio, mentre il centro del vortice attraversa l’isola, vento e precipitazioni tendono ad attenuarsi al Sud e a Est, ma il Nord-Ovest entra nella fase delle bufere, con venti settentrionali previsti tra 18 e 25 metri al secondo, circa 65–90 km/h. Per Breiðafjörður, Fiordi occidentali e settore nordoccidentale sono segnalate allerte arancioni; ulteriori avvisi gialli interessano numerose altre aree.
La notte più difficile e l’attenuazione di giovedì
Tra la sera di mercoledì 14 e la notte su giovedì 15 ottobre, la depressione prosegue verso nord-est, estendendo le correnti settentrionali e le condizioni di bufera lungo il Nord dell’Islanda e successivamente verso i settori orientali.
La neve continuerà a interessare il Nord e l’Est nella mattinata di giovedì 15, prima di una graduale diminuzione del vento e delle precipitazioni. Nel pomeriggio, con l’allontanamento del vortice, è atteso un miglioramento, accompagnato però da un’atmosfera più fredda. L’episodio concentra così in poco più di una giornata il passaggio dalle piogge autunnali alle bufere, mentre le osservazioni barometriche stabiliranno se sarà caduto anche lo storico primato di ottobre.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
