La quiete di metà ottobre si avvicina a un passaggio delicato, con il Mediterraneo pronto a diventare sede di una circolazione depressionaria alimentata dall’arrivo di aria fredda dal Nord Europa. Domenica 18 ottobre l’attenzione si concentra soprattutto su Piemonte e Liguria, dove il richiamo di correnti umide meridionali potrà favorire piogge abbondanti e temporali localmente persistenti, mentre un altro settore esposto alle precipitazioni sarà l’alta Toscana.
Il cambiamento prenderà forma attraverso la discesa di una goccia fredda, capace di indebolire l’alta pressione e attivare una depressione sul Mediterraneo. Il richiamo sciroccale trasporterà umidità verso il Nord-Ovest, preparando una fase instabile destinata a interessare anche l’avvio della settimana successiva. Restano differenze tra le previsioni sull’intensità del peggioramento, ma lo scenario richiede attenzione soprattutto dove le precipitazioni tenderanno a insistere.
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Per la giornata di domenica 18 ottobre, le previsioni ECMWF indicano una distribuzione delle piogge molto irregolare, con i quantitativi maggiori concentrati sul Piemonte settentrionale e lungo i rilievi prossimi al confine svizzero. Il settore più esposto comprende l’Ossola e il Verbano, dove sono attesi rovesci anche intensi.
Nelle aree maggiormente interessate, gli accumuli previsti nelle 24 ore fino alle 23 di domenica raggiungono indicativamente 50-80 millimetri, con massimi locali prossimi a 90-100 millimetri sui settori alpini di confine. Quantitativi più contenuti sono attesi scendendo verso le pianure piemontesi: non si profila quindi una pioggia uniforme su tutta la regione, ma una netta concentrazione dei fenomeni più abbondanti a nord.
Anche parte della Valle d’Aosta orientale rientra nell’area da seguire, mentre le precipitazioni si estenderanno alla Lombardia, generalmente con quantitativi inferiori rispetto al nucleo principale dell’alto Piemonte. Il maggiore apporto d’acqua resterà legato ai settori montuosi direttamente esposti alle correnti umide.
In Liguria il passaggio richiede attenzione per la possibilità che si organizzino temporali capaci di insistere sulla stessa zona. Per il settore centro-occidentale resta aperta l’ipotesi di un temporale autorigenerante, che continuerebbe ad alimentarsi grazie all’afflusso di aria umida dal mare; si tratta però di una possibilità ancora da confermare nella sua posizione e intensità.
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La previsione ECMWF colloca precipitazioni significative anche tra il settore genovese orientale, il Levante ligure e l’alta Toscana, con accumuli indicativamente nell’ordine di 30-50 millimetri e punte locali di 50-60 millimetri nelle aree più esposte. Il peggioramento non riguarderà dunque soltanto il Ponente: anche il tratto verso lo Spezzino e i rilievi dell’alta Toscana presenta condizioni favorevoli a piogge consistenti.
Sul resto della Toscana i quantitativi saranno più discontinui, mentre procedendo verso il Lazio le precipitazioni risulteranno generalmente più deboli. Gran parte del versante adriatico e del Sud peninsulare resterà invece ai margini del nucleo principale del maltempo domenicale.
La fase instabile si inserisce in un’evoluzione che prosegue verso lunedì 19 ottobre, quando il richiamo umido potrà ancora sostenere precipitazioni sui settori occidentali. La maggiore incertezza riguarda quanto riusciranno a intensificarsi e a persistere i fenomeni: ECMWF mantiene uno scenario più piovoso, mentre GFS propone quantitativi sensibilmente inferiori.
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Gli accumuli indicati rappresentano pertanto uno scenario previsto, con differenze anche marcate tra località vicine. Per domenica, il punto centrale resta la concentrazione delle piogge tra alto Piemonte, Liguria e alta Toscana, dove l’insistenza dei rovesci potrà rendere il peggioramento più significativo rispetto alle zone circostanti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
