Avviso Meteo, Maltempo su molte regioni dal 18 al 21 ottobre: ecco le zone più a rischio

L’anticiclone rallenta la perturbazione e alcune zone rischiano piogge insistenti: la sequenza dei passaggi rivela dove si concentrerà il maltempo più intenso.

L’alta pressione che sta mantenendo condizioni insolitamente miti sull’Italia si prepara a perdere terreno sotto la spinta delle correnti atlantiche, aprendo una fase nella quale le piogge torneranno dapprima sulle regioni nordoccidentali e successivamente su una parte molto più estesa del Paese. Il cambiamento prenderà forma da domenica 18 ottobre, ma sarà soprattutto tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre che una perturbazione più organizzata porterà precipitazioni diffuse, un rinforzo del vento e un abbassamento delle temperature, accompagnato dalla neve sulle Alpi alle quote più elevate.

Il peggioramento avverrà dunque in due passaggi distinti, con una prima fase concentrata tra Nord-Ovest, Liguria e alta Toscana e una seconda più incisiva sui versanti occidentali, prima dell’avanzamento delle piogge verso il resto della Penisola. La resistenza dell’anticiclone rallenterà il movimento della perturbazione, favorendo precipitazioni più insistenti sui territori che resteranno maggiormente esposti alle correnti umide.

Nella giornata di domenica 18 ottobre le precipitazioni più significative sono attese sul Piemonte settentrionale e sulla Lombardia nordoccidentale, con particolare attenzione al Verbano-Cusio-Ossola, al Varesotto, all’alto Milanese, al Comasco, alla Brianza e alla Bergamasca. Sarà soprattutto su questi territori che le piogge avranno maggiori possibilità di risultare abbondanti, pur con differenze nella collocazione dei nuclei più intensi ancora presenti nelle previsioni.

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Un secondo settore esposto comprenderà la Liguria, in particolare il Genovesato e lo Spezzino, e la vicina Versilia, nell’alta Toscana. Su queste aree sono attese precipitazioni anche a carattere di rovescio, con quantitativi localmente nell’ordine di alcune decine di millimetri: intorno ai 30 mm tra Levante ligure e alta Toscana, mentre sui settori più esposti tra alto Piemonte e Lombardia nordoccidentale gli apporti potranno risultare superiori.

La distribuzione delle piogge sarà piuttosto irregolare, per cui i quantitativi maggiori non riguarderanno uniformemente tutte le province coinvolte. Le aree alpine e prealpine del Nord-Ovest e il settore tra Liguria orientale e alta Toscana rappresentano comunque i principali punti di attenzione della prima fase.

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Più a sud, qualche rovescio interesserà anche la Sicilia orientale e la Calabria ionica, ma con una parte importante dell’instabilità concentrata sul mare. Il coinvolgimento di questi territori sarà quindi diverso da quello del Nord-Ovest, dove si prospettano precipitazioni più organizzate.

Martedì 20 ottobre arriva la perturbazione più incisiva

Il passaggio decisivo è previsto per martedì 20 ottobre, quando una depressione in avanzamento da ovest riuscirà a entrare con maggiore decisione nel Mediterraneo centrale, accompagnando il transito di una perturbazione intensa. GFS, ECMWF e il modello del Met Office concordano sull’apertura di questa fase più estesa, mentre rimangono da definire i dettagli locali delle precipitazioni.

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Credit © meteologix.com

L’alta pressione presente più a est ostacolerà il rapido spostamento del sistema perturbato, rendendo il passaggio più lento e favorendo piogge insistenti soprattutto sulle regioni occidentali. Piemonte, Liguria e Toscana torneranno quindi a essere coinvolti, mentre le precipitazioni si estenderanno anche alla Sardegna e al Lazio.

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Verso la serata di martedì 20 ottobre, lo scenario di ICON indica precipitazioni diffuse sul Nord-Ovest e lungo il settore ligure-tirrenico, con quantitativi localmente nell’ordine di 30-50 mm nelle aree più esposte e nuclei ancora più abbondanti soprattutto in mare aperto, tra il Mar Ligure e il Tirreno. Si tratta di valori riferiti all’evoluzione del peggioramento, che non vanno interpretati come pioggia destinata a cadere tutta nelle sole ore serali.

Sulla Sardegna le precipitazioni presenteranno differenze anche marcate tra un settore e l’altro, mentre sul versante tirrenico peninsulare piogge e rovesci raggiungeranno progressivamente la Toscana e il Lazio. L’elemento da seguire sarà soprattutto la persistenza dei fenomeni sulle stesse zone, oltre alla loro intensità nei singoli passaggi.

Mercoledì 21 piogge in avanzamento, vento e neve sulle Alpi

Tra la notte e la mattinata di mercoledì 21 ottobre, le precipitazioni avanzeranno verso le restanti regioni della Penisola, ampliando il coinvolgimento del Nord-Est e dei settori centrali, anche oltre il versante tirrenico. L’estremo Sud potrebbe invece rimanere più ai margini, ma la posizione del fronte dovrà essere precisata nei prossimi aggiornamenti.

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Il passaggio perturbato sarà accompagnato da un rinforzo dei venti orientali e sudorientali, mentre le temperature diminuiranno di alcuni gradi, soprattutto nei valori massimi. Il calo sarà legato all’aumento della nuvolosità e alle precipitazioni, che interromperanno la fase di tepore diurno.

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Sulle Alpi tornerà la neve indicativamente oltre i 2.000-2.300 metri, con una quota variabile in relazione al settore e alla fase del passaggio. Non sono invece ancora disponibili elementi sufficienti per attribuire accumuli nevosi precisi alle singole località.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it