Maltempo, scatta l’Allerta Meteo Arancione in una Regione e Gialla in altre quattro: le province interessate

Domenica 18 ottobre allerta arancione per temporali in Liguria e gialla in Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana e Sicilia. Attenzione ai fenomeni intensi e alle possibili criticità idrogeologiche.

La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo per domenica 18 ottobre 2026, con livelli di criticità arancione e gialla su diverse aree del territorio nazionale. La situazione più delicata riguarda la Liguria, dove è prevista un’allerta arancione per rischio temporali, mentre l’allerta gialla interessa settori di Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana e Sicilia, con criticità legate ai fenomeni temporaleschi e al rischio idrogeologico.

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Il livello di allerta più elevato, corrispondente a una moderata criticità per rischio temporali, riguarda tre zone della Liguria: i Bacini Liguri Marittimi di Centro, i Bacini Liguri Padani di Ponente e i Bacini Liguri Padani di Levante. Le aree coinvolte ricadono nei territori della Città metropolitana di Genova e della provincia di Savona. L’allerta arancione segnala la possibilità di fenomeni temporaleschi in grado di determinare situazioni di pericolo, con precipitazioni localmente intense, difficoltà nel deflusso delle acque e possibili allagamenti.

Nel resto della Liguria è prevista un’allerta gialla per rischio temporali, corrispondente a una criticità ordinaria, sui Bacini Liguri Marittimi di Ponente e sui Bacini Liguri Marittimi di Levante. Il provvedimento interessa le zone comprese nelle province di Imperia e Savona, nella Città metropolitana di Genova e nella provincia della Spezia. La distinzione tra i livelli di allerta è particolarmente importante: non tutta la regione sarà interessata dalla medesima criticità, poiché la classificazione segue i bacini idrografici e non necessariamente i confini amministrativi provinciali.

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Allerta gialla per temporali anche in Emilia-Romagna, in particolare sui settori appenninici e collinari centro-occidentali. Le zone interessate sono la Montagna piacentino-parmense, la Montagna emiliana centrale, la Collina emiliana centrale, l’Alta collina piacentino-parmense e la Montagna bolognese. Le criticità riguardano quindi porzioni delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. Nei territori coinvolti saranno possibili rovesci temporaleschi localmente intensi, con fenomeni di ruscellamento superficiale e temporanee difficoltà nello smaltimento delle precipitazioni più abbondanti.

In Piemonte è prevista un’allerta gialla per rischio idrogeologico, distinta dunque da quella specificamente riferita ai temporali. Le zone interessate sono Scrivia, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Belbo e Bormida. Le aree di allertamento coinvolgono porzioni delle province di Alessandria, Asti, Cuneo, Biella, Vercelli, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e della Città metropolitana di Torino. La criticità ordinaria indica la possibilità di fenomeni localizzati come smottamenti, frane superficiali e problemi di deflusso delle acque, soprattutto nei settori più vulnerabili dal punto di vista idrogeologico.

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Particolare attenzione anche alla Toscana, dove è prevista una doppia allerta gialla, sia per rischio temporali sia per rischio idrogeologico. Le zone indicate sono le Isole e il settore Fiora e Albegna-Costa e Giglio. Le criticità interessano le aree insulari dell’Arcipelago Toscano, in particolare i territori amministrativamente compresi nelle province di Livorno e Grosseto, oltre alla fascia costiera meridionale della provincia di Grosseto e all’Isola del Giglio. In questi settori, eventuali precipitazioni intense e concentrate potrebbero favorire fenomeni di ruscellamento, allagamenti localizzati e criticità lungo i corsi d’acqua minori.

La Sicilia sarà interessata da un’allerta gialla sia per rischio temporali sia per rischio idrogeologico. Le zone coinvolte sono il settore Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, il Nord-Orientale, versante ionico, il Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, il Bacino del Fiume Simeto e il settore Sud-Orientale, versante ionico. Le aree indicate coinvolgono principalmente porzioni delle province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna, con ulteriori territori ricadenti nei bacini di allertamento della Sicilia sud-orientale. Particolare attenzione è richiesta lungo i versanti ionici e tirrenici del Messinese, nel territorio etneo, nel bacino del Simeto e nelle aree orientali e sud-orientali dell’isola.

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Dal punto di vista meteorologico, il rischio temporali riguarda fenomeni potenzialmente intensi e localizzati, la cui distribuzione può risultare irregolare anche tra territori vicini. Il rischio idrogeologico, invece, si riferisce alle possibili conseguenze delle precipitazioni sul territorio, tra cui instabilità dei versanti, erosione, smottamenti e allagamenti. Le due tipologie di rischio possono coesistere, come previsto per domenica in Sicilia e Toscana, ma non devono essere considerate equivalenti.

L’allerta arancione indica una criticità moderata, con possibili effetti significativi sul territorio, mentre l’allerta gialla corrisponde a una criticità ordinaria, comunque da non sottovalutare, soprattutto in presenza di temporali intensi e concentrati in brevi intervalli di tempo.