La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo per mercoledì 21 ottobre 2026, con livelli di criticità arancione e gialla per rischio temporali, idrogeologico e idraulico in numerose regioni italiane. L’allerta arancione interessa Liguria, Piemonte, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Veneto, mentre l’allerta gialla coinvolge gran parte del territorio nazionale.
Allerta arancione per rischio temporali in Liguria, su tutti i bacini marittimi e padani, interessando le aree delle province di Genova, Savona, Imperia e La Spezia. In Piemonte la criticità moderata riguarda i bacini dello Scrivia, Belbo e Bormida, nelle aree dell’Alessandrino, dell’Astigiano e del Cuneese.
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Allerta arancione per rischio idrogeologico in Campania, con particolare riferimento a Napoli e provincia, alla Piana campana, alle isole, all’area vesuviana, alla penisola sorrentina e amalfitana, ai Monti di Sarno, ai Monti Picentini, all’Alta Irpinia, al Sannio e all’Alto Volturno-Matese. Coinvolte le aree delle province di Napoli, Caserta, Benevento, Avellino e Salerno.
Criticità arancione anche nel Friuli Venezia Giulia, nei bacini del Livenza, del Lemene, del Tagliamento montano e del Torre, con interessamento delle aree delle province di Pordenone e Udine. Nel Lazio l’allerta riguarda i bacini di Roma, del Liri e quelli costieri meridionali, nelle aree delle province di Roma, Frosinone e Latina.
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In Liguria l’allerta arancione idrogeologica interessa i bacini marittimi di Centro e Levante e quelli padani di Ponente. In Veneto coinvolge ampie aree del Trevigiano, Bellunese e Vicentino, tra cui le Prealpi, il Feltrino, l’Alpago-Cansiglio, l’alta pianura e la fascia pedemontana, nei bacini del Piave, Livenza, Sile, Brenta, Bacchiglione e Agno-Guà-Alpone.
Allerta gialla per rischio idraulico in Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Veneto. Le criticità interessano tutti i versanti calabresi, diverse aree della provincia di Napoli e Salerno, la montagna e collina emiliana centrale, la pianura friulana tra Udine e Gorizia, i bacini costieri meridionali del Lazio, alcuni settori del Piemonte, la provincia di Trento e le pianure e aree pedemontane venete.
Allerta gialla per rischio temporali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria. In Lombardia interessate la bassa pianura occidentale e centro-occidentale, la pianura centrale e l’Appennino pavese, con riferimento soprattutto alle aree delle province di Pavia, Milano, Lodi e Cremona.
In Toscana l’allerta riguarda tutte le zone indicate, comprese le province di Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto, Siena, Arezzo e Massa-Carrara. In Sicilia la criticità interessa l’intero territorio regionale, comprese le isole minori. Situazione analoga in Umbria, con interessamento delle province di Perugia e Terni, e in Puglia, dove sono coinvolti il Gargano, il Tavoliere, il Salento e i settori centrali e meridionali.
Allerta gialla per rischio idrogeologico in Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige e Veneto.
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In Campania la criticità ordinaria interessa il Cilento, il Tanagro, la Piana del Sele, il Tusciano e l’Alto Sele, soprattutto nella provincia di Salerno. Nel Lazio coinvolge i bacini del Medio Tevere, dell’Aniene, l’Appennino reatino e i bacini costieri settentrionali.
In Lombardia interessate le aree del Varesotto, Comasco, Lecchese, Bergamasco, Pavese, Milanese e dei settori prealpini orientali. In Piemonte l’allerta coinvolge, tra le altre, le zone dello Scrivia, del Tanaro, del Toce, della Valsesia e dei bacini del Cervo e Chiusella. Nel Trentino-Alto Adige criticità gialla per rischio idrogeologico nelle province autonome di Trento e Bolzano.
In Veneto, infine, l’allerta gialla idrogeologica riguarda le Dolomiti occidentali e orientali, le pianure centrali e orientali e i bacini del Piave, Sile, Livenza, Lemene, Brenta, Bacchiglione e Adige.
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Il quadro per mercoledì 21 ottobre evidenzia dunque criticità moderate, corrispondenti all’allerta arancione, in sei regioni, mentre le condizioni di criticità ordinaria, associate all’allerta gialla, interessano complessivamente 19 regioni.
