L’avvicinamento di un’intensa perturbazione apre una fase delicata per la Liguria, dove martedì 20 ottobre l’instabilità è destinata ad aumentare con piogge diffuse e temporali capaci di insistere sulle stesse zone. Il bollettino della Protezione Civile regionale indica fenomeni organizzati e persistenti dalla mattina sui settori di Ponente, centrali e dell’entroterra padano occidentale, mentre anche il Levante sarà esposto a temporali forti. Al maltempo si accompagneranno venti meridionali di burrasca sui settori centrali e orientali e mareggiate lungo la costa.
L’area da seguire comprende Savona, Genova e La Spezia, con maggiore probabilità di temporali marittimi autorigeneranti e stazionari fra Savona e Genova. La formazione di un’ansa depressionaria sul Mar Ligure favorirà l’incontro tra la tramontana scura, in discesa dalla Pianura Padana attraverso le valli, e le correnti da sud-sudovest.
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Le precipitazioni potranno raggiungere 130–160 millimetri in poche ore, con punte di 200 millimetri nell’entroterra e sui rilievi. Si tratta di massimi locali previsti, suscettibili di superamento dove i temporali resteranno più a lungo attivi.
Il pericolo riguarda piene improvvise di fiumi e torrenti, esondazioni locali, frane, smottamenti e sottopassaggi allagati. Sulle strade montane e in autostrada, inoltre, i nubifragi potranno ridurre drasticamente la visibilità. La vulnerabilità autunnale della regione ha precedenti drammatici, fra cui l’alluvione del 1970.
Per le allerte occorre considerare le zone idrografiche: i loro confini non coincidono con quelli provinciali. Il Savonese comprende settori marittimi di Ponente e di Centro e bacini padani occidentali; il territorio metropolitano di Genova attraversa quattro zone, mentre lo Spezzino ricade nei bacini marittimi di Levante. Questa suddivisione permette di distinguere territori esposti a effetti differenti anche all’interno della stessa provincia.
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Il messaggio ufficiale consultato prevede per martedì 20 ottobre allerta arancione nelle zone A, B e D, comprendenti i bacini marittimi di Ponente e di Centro e quelli padani di Ponente, con criticità arancione sui bacini piccoli e medi dalle 7. Sulle zone orientali C ed E il livello massimo indicato è giallo: l’allertamento, dunque, non si può riassumere attribuendo un unico colore a ciascuna provincia.
Tra martedì e mercoledì le piogge intense interesseranno anche altre aree settentrionali e il Centro tirrenico, con accumuli localmente paragonabili a quelli liguri lungo Alpi e Prealpi. Più riparati il Cuneese e parte dell’Emilia-Romagna, mentre sulle Alpi mercoledì tornerà la neve anche sotto i 2.000 metri.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
