Meteo, da lunedì torna l’anticiclone: Rischio Nebbie Fitte in queste Regioni

Il maltempo arretra, ma il risveglio può riservare una sorpresa: con l’alta pressione cambia anche il volto dell’autunno.

Dopo il passaggio delle perturbazioni e il raffreddamento atteso nel fine settimana, sull’Italia si prepara una nuova fase di stabilità. Da lunedì 26 ottobre l’alta pressione tornerà a espandersi sul Mediterraneo, favorendo un progressivo miglioramento e il recupero delle temperature diurne. Nelle pianure e nelle vallate, però, le lunghe notti autunnali creeranno condizioni favorevoli al ristagno dell’aria fredda e umida, con un rischio crescente di nebbie tra la sera e le prime ore del mattino.

Il cambiamento prenderà forma dopo la fase instabile del 23-25 ottobre, quando il transito delle perturbazioni e l’afflusso di aria più fresca ridimensioneranno le temperature. Lunedì 26 il consolidamento dell’anticiclone favorirà condizioni più tranquille su buona parte del Paese, mentre sulla Sicilia saranno ancora possibili precipitazioni residue.

Tra martedì 27 e mercoledì 28 ottobre le schiarite diventeranno più estese, accompagnate da un aumento delle massime nelle zone soleggiate. Sui versanti adriatico e ionico, tuttavia, la persistenza di una ventilazione dai quadranti settentrionali manterrà inizialmente un clima più fresco.

Nebbie soprattutto in Pianura Padana e nelle vallate del Centro

La zona maggiormente esposta sarà la Pianura Padana, quindi i settori pianeggianti di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, dove la stabilità atmosferica potrà favorire la formazione di foschie e banchi di nebbia. L’attenzione riguarderà soprattutto le aree rurali, le depressioni del terreno e le zone prossime ai corsi d’acqua, nelle quali l’umidità tende ad accumularsi più facilmente.

Anche nelle vallate e nelle conche interne del Centro sarà possibile il ritorno delle nebbie, con una maggiore predisposizione nei fondovalle riparati dal vento. La tendenza indica dunque un rischio concentrato nelle aree basse, mentre colline e rilievi potranno beneficiare più facilmente del sole. La localizzazione dei banchi più fitti e la loro persistenza richiederanno comunque previsioni più ravvicinate.

Le ore più favorevoli saranno quelle comprese tra la tarda serata, la notte e il primo mattino: il raffreddamento del terreno farà diminuire la temperatura dell’aria vicina al suolo, facilitando la condensazione dell’umidità. Dove il fenomeno riuscirà a organizzarsi, la visibilità potrà ridursi sensibilmente; durante il giorno il riscaldamento solare favorirà il diradamento, che nelle situazioni di maggiore ristagno potrà risultare più lento.

Il ritorno dell’anticiclone, quindi, non garantirà cieli limpidi in ogni località: nelle pianure interessate da nebbie persistenti anche il recupero delle temperature pomeridiane sarà più contenuto.

Temperature: pomeriggi fino a 20-22°C, ma all’alba resterà freddo

La settimana presenterà una differenza marcata tra le temperature del giorno e quelle della notte. Da martedì 27 e mercoledì 28 ottobre, nelle zone soleggiate, le massime potranno raggiungere 18-20°C al Nord, mentre al Centro e sulle Isole Maggiori sono indicate punte intorno ai 22°C, in particolare tra Roma, Firenze, Cagliari e Palermo.

Le minime seguiranno un andamento diverso: i cieli sereni favoriranno la dispersione del calore, con valori localmente intorno ai 4-5°C nelle campagne, nelle pianure e nelle aree collinari del Centro-Nord. Nelle condizioni più favorevoli l’escursione tra alba e pomeriggio raggiungerà 13-15°C, rendendo le prime ore della giornata decisamente più fredde rispetto a quelle centrali.

Per il periodo 26 ottobre-1° novembre, la tendenza dell’Aeronautica Militare segnala temperature mediamente superiori alla norma, con un’indicazione più marcata al Centro-Nord, in Campania e in Sardegna. Questo non esclude mattinate fredde nei fondovalle, né permette di estendere il bel tempo senza eccezioni a tutta la settimana: sulle aree ioniche, sulla Calabria e sulle Isole Maggiori rimane un segnale di maggiore vulnerabilità alle precipitazioni.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it