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Meteo, Livigno nel GELO: toccati nella notte i -20,3°C

Livigno inaugura il 2026 con -20,3°C e un paesaggio ovattato dal gelo: l’inverno domina la scena alpina, tra stabilità atmosferica e freddo intenso su tutta la Lombardia.

L’ultimo giorno del 2025 ha portato con sé non solo il consueto spettacolo pirotecnico di fine anno, ma anche un deciso affondo dell’inverno meteorologico. Il vero “botto” del 31 dicembre è arrivato infatti dalle Alpi, dove a Livigno si è registrata una temperatura minima di -20,3°C. Un valore estremo, ma non eccezionale per la località valtellinese situata a 1.816 metri di quota, che conferma come l’inverno abbia ormai pienamente preso possesso dell’arco alpino lombardo.

Al risveglio, il paese si è presentato immerso in una fitta coltre di nebbia, non di origine naturale ma generata in gran parte dal processo di innevamento programmato che, combinandosi con l’aria secca e le bassissime temperature, ha creato un microclima ovattato e statico. L’effetto è stato quello di un paesaggio sospeso: l’aria pungente, la visibilità ridotta e il silenzio quasi assoluto hanno contribuito a disegnare un’atmosfera irreale, quasi metafisica, in cui l’inverno si è manifestato nella sua forma più pura e severa.

Sul piano sinottico, come evidenziato dalle elaborazioni di ARPA Lombardia, la situazione è attualmente dominata da una configurazione di blocco: una vasta area depressionaria in azione tra la Scandinavia e il Mar Baltico interagisce con due strutture anticicloniche ben consolidate, una sull’Atlantico Settentrionale e l’altra tra la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale. Questa disposizione genera un flusso in quota prevalentemente settentrionale sulla Lombardia, che tenderà a ruotare gradualmente da ovest tra giovedì 2 e venerdì 3 gennaio, determinando un indebolimento del campo di alta pressione, seppur senza significativi effetti in termini di instabilità.

Nel dettaglio, le previsioni indicano condizioni stabili almeno fino al termine della prima settimana del nuovo anno, con cieli poco nuvolosi o velati, salvo un temporaneo aumento della copertura nuvolosa atteso per giovedì 1° gennaio, legato all’avvicinamento di un’onda atlantica che però non avrà forza sufficiente per generare fenomeni significativi sul territorio lombardo. Le temperature, sia nei fondovalle alpini sia nelle pianure, non subiranno variazioni marcate: le minime resteranno ampiamente sotto lo zero nelle aree interne montane, mentre in quota si registrerà una debole inversione termica. In pianura, le massime oscilleranno tra 4 e 7°C, mentre nelle aree alpine rimarranno prossime o inferiori allo zero.

Livigno e l’intero comparto alpino lombardo inaugurano dunque il 2026 con un clima pienamente invernale, dominato dal freddo intenso, dall’assenza di precipitazioni e da un’atmosfera stabile, tipica delle fasi anticicloniche di stampo invernale. Un quadro meteorologico che, se da un lato favorisce le attività turistiche legate alla montagna e agli sport invernali, dall’altro mantiene il territorio sotto una persistente condizione di gelo notturno, con implicazioni da monitorare anche sul fronte dell’inquinamento atmosferico nelle aree urbane di fondovalle.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!