Sarà un San Valentino all’insegna del maltempo e del freddo quello in arrivo tra venerdì 13 e sabato 14 febbraio. Una perturbazione atlantica attraverserà l’Italia portando un peggioramento delle condizioni meteorologiche, preludio a un’irruzione di aria fredda di origine artica che determinerà un deciso calo termico su gran parte del territorio nazionale. Si tratta dell’ultimo passaggio perturbato di rilievo prima di un cambiamento più marcato della circolazione atmosferica, con il ritorno – seppur temporaneo – di un clima pienamente invernale.
L’evoluzione sinottica mostra l’ingresso di un flusso settentrionale più secco e termicamente incisivo tra la tarda serata di sabato 14 e le prime ore di domenica 15 febbraio, legato alla discesa di una saccatura dal Nord Europa. Le elaborazioni modellistiche convergono su un raffreddamento sensibile, con una finestra fredda della durata stimata tra le 36 e le 48 ore. A essere coinvolte in prima battuta saranno le Alpi, dove già dalla serata di sabato si registrerà una decisa flessione delle temperature, con isoterme negative a 850 hPa che torneranno a interessare diffusamente l’intero arco alpino, localmente spinte fino a -4/-6°C.
Il calo termico si propagherà rapidamente lungo la dorsale appenninica e sul versante adriatico, dove la ventilazione settentrionale – in particolare la componente nord-orientale al suolo – accentuerà la sensazione di freddo. I valori attesi al suolo, nella giornata di domenica 15, potranno risultare inferiori anche di 6–8°C rispetto al sabato, con temperature massime localmente inferiori ai 5°C sulle regioni centrali adriatiche e in quota.
Nonostante l’ingresso di aria fredda, le condizioni meteorologiche resteranno generalmente stabili: la massa d’aria in arrivo sarà infatti piuttosto asciutta e non darà luogo a fenomeni significativi. Anche lungo il versante adriatico, dove talvolta queste configurazioni possono generare instabilità da stau con fenomeni nevosi fino a bassa quota, i modelli previsionali non evidenziano segnali degni di nota. Le eventuali nevicate saranno limitate ai crinali appenninici più esposti e si presenteranno in forma sporadica, senza accumuli rilevanti.
Il raffreddamento, sebbene incisivo, avrà carattere effimero: già a partire da martedì 17 febbraio, l’evoluzione sinottica vedrà la rotazione delle correnti dai quadranti occidentali, con il progressivo rialzo delle temperature e il ritorno a condizioni atmosferiche più miti. Si tratterà dunque di un’irruzione fredda “di passaggio”, più simbolica che sostanziale, utile a ricordare che l’inverno meteorologico non è ancora del tutto concluso.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
