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Meteo, il Ciclone dell’Epifania cambia la traiettoria: GELO al Nord e NEVE abbondante al Centro-Sud

Il Ciclone dell’Epifania cambia rotta: gelo secco al Nord con punte di -15°C, mentre il Centro e il Sud si preparano a forti nevicate fino in collina tra il 6 e il 7 gennaio.

Nuove elaborazioni modellistiche confermano un sostanziale cambio di traiettoria del Ciclone dell’Epifania, il cui minimo depressionario si sposterà più a Sud rispetto a quanto previsto nelle precedenti emissioni. Il cuore della perturbazione transiterà infatti tra il basso Tirreno, la Calabria e il mar Jonio nella giornata di martedì 6 gennaio, protraendo i suoi effetti anche nella prima parte di mercoledì 7. Tale variazione nella traiettoria determinerà scenari meteorologici molto diversi tra le varie macroaree del Paese, con implicazioni importanti sia sul piano termico che su quello delle precipitazioni.

Al Nord Italia, la discesa di aria artica continentale sarà ancora più marcata, con valori termici che toccheranno punte estreme: si prevedono minime fino a -15°C in pianura nel Piemonte occidentale, e diffusamente inferiori ai -10°C su molte aree della Pianura Padana, comprese Lombardia, Emilia e Veneto. Tuttavia, contestualmente a questo raffreddamento intenso, si registrerà un deciso esaurimento dell’attività precipitativa. La massa d’aria secca, tipica delle irruzioni continentali, inibisce la formazione di nubi e fenomeni, lasciando le Alpi e la pianura prive di neve, salvo locali eccezioni sul settore romagnolo e nell’area di Trieste, dove deboli nevicate potrebbero verificarsi tra martedì sera e mercoledì mattina.

Questo scenario ridimensiona temporaneamente le aspettative di innevamento per le aree montane del Nord, comprese le sedi olimpiche di Milano-Cortina 2026. Sebbene manchi ancora oltre un mese all’apertura dei Giochi, la mancanza di accumuli nevosi significativi sulle Alpi rappresenta un segnale da monitorare con attenzione.

Situazione ben diversa per il Centro e il Sud, dove l’interazione tra l’aria gelida in discesa da Nord e l’umidità mediterranea generata dal minimo ciclonico attiverà una fase di maltempo marcato, con precipitazioni abbondanti e nevicate diffuse anche a quote molto basse. Tra martedì pomeriggio e mercoledì mattina si prevedono nevicate significative su Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, con accumuli importanti già a partire dai 200–300 metri di altitudine. Non si esclude la possibilità di fiocchi anche nei fondovalle e nelle città collinari come Arezzo, Perugia e forse persino l’entroterra laziale, dove la colonna termica sarà pienamente favorevole alla neve.

Al Sud, la giornata clou sarà mercoledì 7 gennaio: la risalita del fronte perturbato attiverà precipitazioni estese e persistenti, con nevicate abbondanti su Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Le quote neve si manterranno molto basse: attesi accumuli consistenti già dai 400–500 metri sull’Appennino centro-meridionale, localmente anche più in basso in caso di rovesci intensi. In Calabria e Sicilia la quota neve sarà generalmente compresa tra i 600 e i 700 metri, con possibili sconfinamenti più in basso nelle vallate interne.

Il quadro sinottico complessivo conferma l’attivazione di una dinamica barica tipicamente invernale, con un’interazione netta tra l’aria artica continentale e le correnti umide meridionali. Un pattern che, se confermato nei prossimi aggiornamenti, potrebbe riproporsi nel corso del mese, aprendo scenari favorevoli a ulteriori episodi nevosi anche a bassa quota.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!