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Meteo, le previsioni dell’Aeronautica Militare fino all’8 Febbraio

Gennaio si preannuncia anomalo: piogge intense al nord, caldo fuori stagione al sud. Ma sarà davvero così? I modelli tracciano la rotta, ma l’atmosfera resta imprevedibile.

L’inizio del 2026 si configura all’insegna di un’evoluzione atmosferica dinamica, dominata da significative anomalie bariche sullo scenario euro-atlantico, con effetti diretti sul quadro meteorologico italiano. Le previsioni mensili, basate su modelli ensemble e valutazioni probabilistiche, delineano un quadro complesso in cui la componente previsionale classica lascia spazio all’analisi delle tendenze rispetto ai climatologici di riferimento. In particolare, l’anomalia ciclonica sull’Europa occidentale nella prima parte del mese avvia una fase perturbata che coinvolge in modo marcato il settentrione e le regioni centrali tirreniche, mentre un’anomalia positiva permane al sud, in un contesto termico diffusamente sopra media.

Tra il 12 e il 18 gennaio, il nord Italia e le regioni centrali affacciate al Tirreno saranno esposte a un’elevata instabilità atmosferica, derivante da una curvatura ciclonica alimentata da una struttura depressionaria sull’Europa occidentale. I regimi pluviometrici si porteranno sensibilmente al di sopra della norma climatica del periodo su queste aree, mentre il Mezzogiorno registrerà cumulate inferiori alla media, con valori prossimi alla norma solo su Sicilia e Sardegna. La ventilazione prevalente dai quadranti meridionali determinerà anomalie termiche positive generalizzate, con scarti più marcati sull’arco alpino centrale. Locali eccezioni alla regola riguarderanno il nord-ovest e parte del Sud (Puglia, Basilicata, Calabria), dove i valori termici si manterranno entro le medie del periodo.

La settimana successiva, dal 19 al 25 gennaio, vedrà lo spostamento verso levante dell’asse depressionario, che attraverserà la penisola con un incremento dell’instabilità su scala nazionale. Le precipitazioni risulteranno generalmente superiori alla media, in particolare sul nord-ovest e sui settori alpini e prealpini. Faranno eccezione le coste del medio Adriatico, dove i valori attesi si manterranno in linea con i climatologici. Dal punto di vista termico, la settimana sarà contraddistinta da un’anomalia positiva estesa, con temperature superiori alla media su tutte le regioni, e scarti più evidenti sull’area del Triveneto.

Nel periodo 26 gennaio – 1° febbraio, il flusso in quota tenderà a disporsi dai quadranti nord-occidentali, favorendo una temporanea attenuazione dell’attività perturbata sul centro-nord. I regimi pluviometrici torneranno su valori prossimi alla media climatica sulla maggior parte del territorio nazionale, fatta eccezione per Sicilia, Calabria e Puglia, dove la persistenza di una saccatura in area libica dovrebbe garantire precipitazioni superiori alla norma. Le temperature resteranno su livelli termici sopra media, con un’anomalia più marcata sulla Pianura Padana superiore. Si segnalano alcune aree con scarti termici neutri, come la fascia costiera romagnola, i rilievi tra Piemonte e Liguria e parte della Toscana.

Chiude il mese, nella settimana 2 – 8 febbraio, una nuova configurazione con anomalia negativa sull’area magrebina, che manterrà attiva una certa instabilità sulle estreme regioni meridionali. In questo contesto, precipitazioni superiori alla media sono attese sulla Sicilia, sulla Puglia salentina, sulle rimanenti aree joniche e sull’area orientale della Sardegna. Sulle restanti regioni i valori pluviometrici si manterranno in linea con le medie climatologiche. Il profilo termico continuerà a mostrare scarti positivi al sud, mentre al centro-nord le temperature dovrebbero rientrare nei valori tipici del periodo.

Le previsioni a lungo termine, pur non offrendo dettaglio su singoli eventi o località, consentono di individuare con largo anticipo i principali driver atmosferici e le potenziali anomalie su scala sinottica. L’attuale tendenza conferma un mese di gennaio dominato da circolazioni meridionali, precipitazioni abbondanti al nord e temperature ovunque sopra la media, in un contesto climatico che conferma la crescente frequenza di anomalie a scala emisferica.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!