L’atmosfera, per sua natura caotica, limita l’affidabilità delle previsioni meteorologiche di dettaglio a pochi giorni. Oltre tale orizzonte temporale, la previsione classica lascia spazio alle elaborazioni probabilistiche a lunga scadenza, frutto di simulazioni ensemble eseguite con modelli fisico-matematici accoppiati atmosfera-oceano, alimentati da un imponente flusso di dati meteo-marini e interpretati alla luce dell’esperienza meteo-climatologica. In questo quadro si inseriscono le tendenze mensili diffuse dall’Aeronautica Militare, che non descrivono il tempo atteso su singole località, ma forniscono indicazioni sul possibile scostamento dei parametri meteorologici rispetto ai valori medi del periodo.
Per la settimana 2-8 marzo 2026, lo scenario euro-atlantico sarà inizialmente influenzato dal rapido transito di una saccatura atlantica, con effetti marginali sul settentrione e sulla Sardegna. Successivamente è attesa la ricostituzione di una configurazione di blocco ad omega, con promontorio anticiclonico centrato sul Mediterraneo centrale e associato a un’anomalia termica positiva diffusa su tutto il Paese. Il regime precipitativo si manterrà nella media climatologica sul nord-ovest e sulla Sardegna orientale, mentre risulterà leggermente inferiore alla norma su ovest Sardegna, Emilia-Romagna centrorientale, Sicilia meridionale e Puglia centro-settentrionale. Sul resto del territorio nazionale le precipitazioni sono previste ben al di sotto della media del periodo. Le temperature saranno ovunque superiori ai valori climatologici di riferimento, con scarti più marcati al settentrione, lungo l’Appennino centrale e nelle aree interne della Sardegna.
Nella settimana 9-15 marzo l’anomalia positiva persisterà, pur con intensità più contenuta. Deboli infiltrazioni di aria più fresca e instabile potranno interessare i settori jonici della Sicilia, determinando in quell’area precipitazioni lievemente superiori alla media. Sul resto del territorio nazionale il regime pluviometrico sarà generalmente in linea con il periodo, con locali scarti negativi su Triveneto, Appennino centrale e tra basso Lazio e coste tirreniche della Campania. Il quadro termico resterà improntato a valori superiori alla norma su tutta la Penisola, in particolare su centro-nord e Campania, dove l’anomalia positiva si manterrà più evidente.
Tra il 16 e il 22 marzo non si intravedono variazioni sostanziali della configurazione sinottica, con un debole promontorio di matrice atlantica ancora esteso su gran parte del Paese. Le precipitazioni si manterranno in media su meridione, Abruzzo e isole maggiori, mentre risulteranno inferiori ai valori climatologici sulle restanti regioni. Le temperature dovrebbero confermarsi generalmente superiori alla norma, con scarti più significativi al nord e lungo le regioni centrali adriatiche.
Nell’ultima settimana, dal 23 al 29 marzo, lo scenario euro-atlantico potrebbe evolvere verso una circolazione zonale occidentale, con masse d’aria relativamente umide ma miti. Non emergono, allo stato attuale, anomalie di campo significative sul Mediterraneo; i quantitativi precipitativi sono pertanto attesi in linea con la climatologia su tutto il territorio nazionale. Le temperature potrebbero rimanere leggermente superiori alla media, con anomalia più evidente lungo l’arco alpino e sulle coste del medio-alto Adriatico, in un contesto tuttavia caratterizzato da crescente incertezza previsionale legata alla distanza temporale.
Le tendenze delineano dunque un mese di marzo con prevalenza di condizioni più miti della norma e precipitazioni spesso inferiori ai valori medi, pur nel quadro di una fisiologica variabilità primaverile e con un grado di affidabilità che, come noto, decresce progressivamente oltre la seconda settimana.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
