Dopo una parentesi meteorologica caratterizzata da instabilità diffusa, in particolare lungo l’Adriatico e su parte del Meridione a causa di un vortice ciclonico in progressivo allontanamento verso i Balcani, l’Italia si prepara ad accogliere una temporanea rimonta dell’alta pressione. La nuova settimana si aprirà infatti con l’ingresso di un promontorio anticiclonico in estensione dall’Iberia fino alla Penisola Scandinava, una configurazione sinottica piuttosto rara per il periodo invernale, che garantirà un temporaneo ritorno a condizioni più stabili, soprattutto sulle regioni settentrionali e su quelle centrali tirreniche.
L’azione stabilizzante dell’anticiclone sarà più evidente tra lunedì 12 e martedì 13 gennaio, quando il campo barico tenderà a rafforzarsi anche sul resto della Penisola, favorendo cieli generalmente sereni o poco nuvolosi e un ridimensionamento delle correnti fredde. Tuttavia, nonostante la presenza dell’alta pressione, va sottolineato come la sua struttura non presenti caratteristiche di particolare robustezza. A differenza delle espansioni estive, quelle invernali risultano spesso fragili, vulnerabili all’ingerenza di flussi più umidi e instabili di origine atlantica o mediterranea.
Già tra martedì 13 e mercoledì 14, infatti, si assisterà a una progressiva rotazione dei venti dai quadranti meridionali. L’ingresso di masse d’aria più miti ma decisamente più umide, veicolate da correnti sud-occidentali, favorirà un aumento della nuvolosità su molte aree del Paese, in particolare sulle regioni tirreniche e su parte del Nord. Le prime conseguenze saranno avvertibili in Liguria e localmente sul Piemonte sud-occidentale e l’alta Toscana, dove non si escludono deboli piovaschi a carattere sparso. Entro giovedì 15, i fenomeni potrebbero spingersi anche verso il Lazio, sempre in un contesto di instabilità diffusa ma non intensa.
Le temperature subiranno un generale rialzo, specie nei valori minimi, segnalando la fine della breve fase fredda che ha interessato l’Italia nei giorni precedenti. Tuttavia, il peggioramento non si esaurirà con qualche nube e deboli precipitazioni.
Secondo le attuali proiezioni modellistiche, infatti, da venerdì 16 gennaio una nuova perturbazione potrebbe raggiungere la Penisola, sospinta da un vortice ciclonico centrato tra le Isole Britanniche e il Mare del Nord. Questa figura depressionaria, ancora in fase embrionale, proverà a rompere la fragile cupola anticiclonica e a imporre una svolta nel tempo, riproponendo scenari improntati al maltempo tra venerdì e l’inizio del fine settimana. Al momento, tuttavia, l’elevato grado di incertezza legato alla distanza temporale impone cautela nelle previsioni: saranno necessari ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni per confermare modalità e tempistiche dell’eventuale peggioramento.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
