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Inishkea, l’isola europea paradiso naturale dove nessuno vide da 100 anni continua

Credit © visitbelmullet.ie

C’è un angolo d’Europa dove la natura ha ripreso il suo dominio, dove il silenzio è rotto solo dal vento e dal suono delle onde, e dove la presenza umana è ormai solo un’eco del passato. Sono le Inishkea, due isole disabitate al largo della costa occidentale dell’Irlanda, nella contea di Mayo. A meno di tre chilometri dalla terraferma, queste isole custodiscono una bellezza autentica e incontaminata, divenuta rifugio ideale per chi cerca una pausa dal mondo moderno, lontano dal turismo di massa e dai ritmi frenetici.

Inishkea North e Inishkea South si trovano immerse nelle acque cristalline della Wild Atlantic Way, uno dei tratti costieri più suggestivi d’Europa. Il loro aspetto selvaggio e primitivo, con prati verdi che si affacciano su spiagge bianchissime e un mare cobalto, le rende un paradiso per chi desidera esplorare una natura ancora intatta. Foche che si lasciano cullare dalle correnti, delfini che affiorano all’orizzonte e, nelle stagioni giuste, persino balene: la fauna marina è una delle meraviglie che queste isole offrono a chi arriva fin qui.

Ma la bellezza delle Inishkea non è solo paesaggistica: queste terre portano i segni di una storia antica e, a tratti, drammatica. Abitate fino agli anni ’30, furono teatro di un tragico evento nel 1927, quando una tempesta improvvisa costò la vita a diversi pescatori, spingendo le famiglie superstiti ad abbandonare definitivamente l’arcipelago. Da allora, nessuno vi ha più vissuto stabilmente. L’ultimo sopravvissuto di quella comunità è morto nel 2008, a 101 anni, lasciando dietro di sé il ricordo di una civiltà rurale e marittima che oggi rivive solo nei racconti e nei resti archeologici.

Visitare le Inishkea oggi è un’esperienza immersiva e profonda. Il campeggio non è più consentito dal 2023 per proteggere l’ecosistema fragile dell’arcipelago, ma è possibile approdare per escursioni giornaliere. Dal molo di Blacksod, facilmente raggiungibile in auto o autobus, partono barche che in circa 35 minuti raggiungono le isole. Qui i visitatori possono passeggiare tra le rovine di antichi cottage in pietra, resti di una vecchia scuola, una stazione baleniera in disuso e persino manufatti paleocristiani. A Inishkea South si erge una torre solitaria, mentre a Inishkea North si trovano le vestigia di un villaggio del XIX secolo, con una lastra che raffigura la crocifissione, emblema della forte spiritualità che un tempo animava queste terre.

È un turismo di contemplazione, quello che si pratica qui. Non ci sono bar, negozi o percorsi organizzati. C’è solo la natura, e il passo lento di chi sceglie di esplorarla senza disturbarla. Le Inishkea rappresentano un modello alternativo di viaggio: essenziale, silenzioso, profondo. Un invito a ritrovare il contatto con ciò che è autentico, in un’epoca in cui l’autenticità è sempre più difficile da scovare.

Un luogo dove il tempo si è fermato e la natura regna sovrana: scoprire le Inishkea significa scegliere un altro modo di viaggiare, lontano dalla folla e vicino all’essenziale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!