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Caso Vincenzo Schettini, pubblicate le chat: “Voti in più se commentavi i suoi video”

Il prof Vincenzo Schettini nel mirino: ex alunni raccontano lezioni trasformate in set per YouTube e voti assegnati in base alle interazioni sui social. Polemica social.
Credit © Rai

È bufera social intorno a Vincenzo Schettini, il professore di fisica diventato influencer con il canale YouTube “La Fisica che ci piace” e oltre 3,4 milioni di follower. Dopo le polemiche sulla difesa della cultura a pagamento, Schettini si è trovato al centro di una controversia ben più grave: le accuse di alcuni ex studenti su metodi didattici quantomeno discutibili.

Tutto è iniziato quando, durante un’intervista nel podcast Passa Dal BSMT di Gianluca Gazzoli, Schettini ha candidamente ammesso che durante le sue lezioni al liceo faceva registrare video ai suoi studenti per il suo canale YouTube. I ragazzi erano poi tenuti a visionare quei contenuti come materiale di interrogazione. Un ex alunno, rimasto anonimo, ha rivelato a Grazia Sambruna per MowMag che gli studenti non solo dovevano guardare i video, ma erano anche costretti a commentarli per ottenere voti più alti. “Il professore chiedeva di vedere i suoi video, e chiedeva di commentarli. Poi dovevi consegnargli dei report (cioè fare lo screenshot del proprio commento sotto al video con la url del video) e ti alzava il voto di due punti”, ha raccontato il ragazzo.

A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci ha pensato Selvaggia Lucarelli, che sulla sua newsletter ha pubblicato chat e testimonianze di ex alunni e di una ex rappresentante di classe. Le chat rivelano come gli studenti si dicevano reciprocamente cosa commentare per ottenere voti extra. Una madre ha raccontato: “Gli dissi: ‘lei professore non può chiedere ai ragazzi di seguirla su YouTube e di fare le domande su YouTube’. Perché per lui le domande in classe non contavano, andavano fatte sul suo canale. In quel caso aumentava il voto senza neppure nasconderlo”. Durante un consiglio di classe, sempre secondo queste testimonianze, ci sarebbero state lamentele accese e una discussione animata.

Come funzionava il sistema? Secondo le ricostruzioni, Schettini consegnava il proprio cellulare con uno stabilizzatore agli studenti, che dovevano riprendere le lezioni. In classe, il voto più alto che avrebbe dato era 8, ma poteva aumentare grazie ai commenti sui video. “La promessa del voto più alto commentando i suoi video c’era, ci incitava a lasciare dei commenti inerenti alla lezione per poi prendere voti in più. Il voto era al massimo 8 se non commentavi, se invece commentavi potevi avere anche due voti in più. Disse proprio ‘per chi non è interessato a commentare i video il voto massimo è 8′”, ha testimoniato un altro ex studente.

Schettini ha cercato di arginare le polemiche pubblicando sui propri canali social una lettera di una dozzina di ex studenti che lo elogiano. Anche sulla Repubblica, alcuni alunni lo difendono: “Fa amare la fisica”. Il professore ha sempre sottolineato che il suo discorso riguardava la possibilità per gli insegnanti di offrire cultura al di fuori della scuola ed essere pagati per questo. Intanto la vicenda continua a far discutere, con Charlotte Matteini che ha espresso la propria opinione e la giornalista Grazia Sambruna che avrebbe ricevuto minacce. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!