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Adinolfi querela Le Iene e Mediaset, ecco cosa è successo

L’ex deputato ha presentato denuncia contro Pier Silvio Berlusconi, Filippo Roma e altri. Lo scontro fisico con l’inviato è stato ripreso in un video circolato in rete.

Mario Adinolfi avrebbe presentato una denuncia-querela contro Pier Silvio Berlusconi, Davide Parenti, l’inviato Filippo Roma, Alfredo Liuzzi, Cristina Zaccanti, Carlo Bravi, Rti e Mediaset. Al centro della vicenda vi è un servizio della trasmissione Le Iene, andata in onda su Italia 1, che avrebbe raccolto le testimonianze di persone che sostengono di essere state ingannate dall’ex concorrente de L’Isola dei Famosi con la promessa di guadagni facili attraverso le scommesse, senza poi ricevere alcun ritorno economico.

Durante la realizzazione dell’ultimo servizio, l’inviato Filippo Roma ha incontrato Adinolfi di persona. Il confronto è degenerato: in un video che circola in rete si vede l’ex deputato tirare i capelli al giornalista. Il filmato completo dello scontro andrà presumibilmente in onda nella puntata di mercoledì prossimo.

Adinolfi ha reso nota la denuncia attraverso i propri canali social, allegando la foto di una scrivania con un agente in divisa. L’ex parlamentare ha spiegato le ragioni del ricorso alle vie legali: “Ho sempre ritenuto prioritario tutelare la libertà di critica anche e soprattutto nei miei confronti. Ora però i tratti dell’associazione delinquenziale e persecutoria non priva di evidenti finalità ideologico-politiche, con tratti di discriminazione anticristiana palese probabilmente di ispirazione massonica, sono troppo chiari e francamente insopportabili”.

Nella stessa dichiarazione ha aggiunto: “La serialità delle diffamazioni attuate sistematicamente dal 2016 guarda caso sempre a ridosso di momenti elettorali con agguati ad personam sotto la mia abitazione di residenza ed in innumerevoli eventi pubblici, con ricadute che hanno leso gravemente anche mia moglie e le mie figlie, ha richiesto un atto che avrei volentieri evitato ma si è reso evidentemente necessario”. I reati contestati nella denuncia spaziano dall’associazione a delinquere alla diffamazione, fino allo stalking.

Adinolfi respinge le accuse mosse nei suoi confronti e sostiene che il programma non si avvalga di testimoni autentici ma di figuranti ingaggiati per screditarlo. La redazione de Le Iene ha replicato alle sue affermazioni, precisando che “tutte le persone che denunciano di aver perso denaro, invece, non sono figuranti”. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!