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Trump attacca meloni Meloni, Solidarietà da Schlein: il M5S attacca “Prona per 4 anni”

Dopo le critiche di Trump alla premier per le posizioni sulla guerra in Iran, politica italiana compatta sull’istituzione ma divisa sulla gestione di Meloni.

L’attacco frontale di Donald Trump a Giorgia Meloni — accusata di non volerlo aiutare sulle questioni legate alla guerra in Iran — ha provocato un’ondata di reazioni in Parlamento. La quasi totalità delle forze politiche ha espresso solidarietà istituzionale alla premier, pur con toni e valutazioni molto differenti sulla sua gestione politica.

La segretaria del Pd Elly Schlein, storica avversaria di Meloni, ha preso le difese della premier dalla tribuna della Camera. “È accaduta una cosa gravissima e voglio esprimere la nostra più ferma condanna per l’attacco del presidente Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per avere doverosamente espresso solidarietà a Papa Leone”, ha dichiarato. Schlein ha aggiunto che “nessun Capo di Stato straniero può permettersi di attaccare o minacciare o mancare di rispetto al nostro paese e al nostro governo”, sottolineando che, pur essendo avversari in Parlamento, tutti i deputati sono prima di tutto rappresentanti degli italiani.

Sulla stessa linea Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha chiesto al Parlamento di esprimere una “profonda condanna” nei confronti di Trump, definendo le sue posizioni “allucinanti e preoccupanti per il futuro del pianeta”. Bonelli ha ribadito che l’Italia è “un popolo, una nazione sovrana” che non può essere condizionata dall’esterno.

Dal centrodestra arriva la difesa della premier. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha spiegato che non ci sarebbe bisogno di ricucire i rapporti con Washington: “Quando non ci troviamo in sintonia abbiamo il dovere, prima ancora che il diritto di dirlo. In questo caso il dovere di prendere le distanze da un attacco frontale al Sommo Pontefice”. Ha aggiunto che, se Meloni non l’avesse fatto, sarebbe venuta meno ai suoi doveri sia come cattolica che come presidente del Consiglio.

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha difeso la premier su X: “Siamo abituati a dire ciò che pensiamo perché questo fanno le persone serie”. Tajani ha ribadito l’alleanza con gli Stati Uniti ma ha avvertito che “questa unità si costruisce con lealtà, rispetto e franchezza reciproci”, sottolineando che il governo difende e difenderà sempre l’interesse dell’Italia.

I Cinque Stelle hanno espresso solidarietà all’istituzione ma attaccato la gestione politica della premier. Il capogruppo alla Camera Riccardo Ricciardi, affiancato da Giuseppe Conte, ha sostenuto che Meloni avrebbe trattato Trump come un alleato partitico anziché istituzionale: “Se non ti comporti come istituzione per anni e ti comporti come leader politica, prona a Donald Trump per 4 anni, questa è la moneta con cui ti ripagano”. Il M5S ha quindi distinto tra solidarietà all’istituzione e critica alla premier.

Toni di aperta critica anche da Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che su X ha commentato: “Ecco le parole del Presidente degli Stati Uniti: Meloni non ha coraggio, non la sento da tempo, non ha fatto nulla sulla sicurezza, ha fallito sui migranti, non lavora per giuste soluzioni energetiche. E questo, Donald Trump, che era il suo alleato: potete immaginarvi cosa dicono di lei gli altri? Giorgia Meloni viene scaricata persino dai suoi, dal suo guru, dal suo leader. Da dopo il referendum ogni giorno un problema. Saranno 15 mesi di piano inclinato fino alle elezioni, il crollo è appena cominciato” Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!