La prima, attesissima classifica provvisoria del Festival di Sanremo 2026 ha iniziato a delineare, pur senza gerarchie ufficiali, il perimetro artistico di un’edizione che fin dalle battute iniziali si preannuncia combattuta, trasversale nei linguaggi e capace di mettere in dialogo generazioni e sensibilità differenti, con un’offerta musicale che ha finalmente trovato concretezza dopo settimane di titoli, indiscrezioni e aspettative.
È nel cuore della notte, quando la tensione accumulata lungo le oltre quattro ore di spettacolo raggiunge il suo apice, che il direttore artistico e conduttore Carlo Conti ha annunciato i cinque artisti più votati dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, unico organo chiamato a esprimersi in questo primo round della competizione, restituendo così una prima, significativa indicazione su quali proposte abbiano maggiormente convinto gli addetti ai lavori al debutto televisivo.
I nomi comunicati non rappresentano un ordine di piazzamento, come stabilito dal regolamento, ma una selezione in ordine casuale dei cinque più votati, elemento che contribuisce a mantenere alta la suspense e a evitare letture affrettate di una classifica che, in questa fase, fotografa più un orientamento qualitativo che una gerarchia definitiva. A emergere sono stati Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e il sodalizio artistico formato da Fedez e Marco Masini, una cinquina che racconta già molto dell’impronta di questa edizione.
Si tratta di profili profondamente diversi per storia, cifra stilistica e pubblico di riferimento: dalla vocalità riconoscibile e tecnicamente solida di Arisa alla scrittura generazionale e disillusa di Fulminacci, passando per la ricerca sonora di Serena Brancale e l’identità pop sofisticata di Ditonellapiaga, fino all’incontro tra l’attitudine contemporanea di Fedez e la tradizione cantautorale di Masini, che insieme incarnano un dialogo tra epoche e linguaggi musicali capace di intercettare sensibilità eterogenee. Una selezione che, letta nel suo insieme, sembra premiare l’equilibrio tra qualità compositiva, impatto interpretativo e capacità di costruire un racconto coerente sul palco dell’Ariston.
La prima serata ha visto l’esibizione di tutti e trenta i Campioni in gara, offrendo così un quadro completo delle canzoni in competizione, finalmente sottratte al mistero dei soli titoli e consegnate al giudizio pubblico e professionale. In questa fase iniziale, la centralità della Sala Stampa ha restituito una valutazione tecnica e critica, destinata però a essere rimodulata nelle prossime serate, quando entreranno in gioco il Televoto e la Giuria delle Radio, chiamati a incidere in maniera determinante sugli equilibri della competizione.
Nella seconda serata si alterneranno nuovamente quindici dei trenta Big, con il meccanismo di voto che vedrà protagonisti il pubblico da casa e le radio, mentre la Sala Stampa tornerà a esprimersi nella gara delle Nuove Proposte, le cui sfide dirette determineranno l’accesso alla terza serata delle due canzoni vincitrici. Un sistema articolato che, come da tradizione recente, punta a bilanciare competenze professionali e consenso popolare, rendendo la corsa al Leone sempre più aperta e imprevedibile.
L’annuncio della prima cinquina è arrivato alle ore 01:40 di mercoledì 25 febbraio, al termine della prima serata del Festival andata in scena martedì 24 febbraio 2026, con votazione esclusiva della Giuria della Sala Stampa, Tv e Web accreditata.
Riassunto – La prima classifica di Sanremo 2026 accende la gara e svela una cinquina sorprendente: un segnale chiaro che questa edizione potrebbe riservare sviluppi inattesi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
