Macron ha annunciato di aver ordinato un aumento del numero di testate nucleari dell’arsenale francese e dichiarato che Parigi non renderà più pubblici i dati quantitativi sulla propria dotazione atomica. Il discorso si è svolto davanti alla base sottomarina di Île Longue, vicino a Brest, alla presenza dei vertici militari e politici francesi.
Il presidente ha motivato la scelta con una visione netta della geopolitica contemporanea: “Per essere liberi, bisogna essere temuti”, ha dichiarato, aggiungendo che non è più possibile considerare “le minacce in modo isolato”. Macron ha anche ricordato la persistenza delle “capacità nucleari e balistiche” iraniane e ha lanciato un appello diretto agli alleati europei: è “tempo che l’Europa prenda maggiormente in mano il proprio destino”.
La parte più rilevante del discorso ha riguardato l’annuncio di una nuova fase strategica, battezzata “deterrenza avanzata”, alla quale hanno già aderito otto paesi europei: Regno Unito, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca. Il modello è stato descritto come “complementare” alla cornice Nato, ma con una condizione irrinunciabile: la decisione finale sull’uso dell’arma nucleare rimarrà esclusivamente nelle mani del presidente francese, senza alcuna condivisione della pianificazione né dell’attuazione.
Macron ha annunciato anche una cooperazione industriale di rilievo: Francia, Germania e Regno Unito lavoreranno insieme allo sviluppo di missili a lunghissima gittata, con le prime fasi operative già previste entro l’anno in corso. Berlino è stata indicata come partner chiave del progetto, aperto alla partecipazione di altri paesi europei.
Il presidente ha infine svelato il nome del prossimo sottomarino atomico della Marina francese, che sarà denominato L’Invincible e varato nel 2036. Per il 10 marzo è invece previsto un summit sul nucleare civile, che in Francia fornisce il 70% dell’energia elettrica, dedicato a discuterne sviluppo e finanziamenti. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
