Era il 13 marzo, le 10:35 del mattino, quando un giovane ufficiale della Marina francese ha terminato la sua corsa sul ponte della portaerei Charles de Gaulle. Circa sette chilometri percorsi in trentacinque minuti, al largo del Mediterraneo orientale, a nord-ovest di Cipro e a circa cento chilometri dalla costa turca. Al termine dell’allenamento, l’uomo ha caricato i dati della sessione sull’app sportiva Strava tramite il suo smartwatch, svelando senza volerlo l’esatta posizione della nave a chiunque avesse accesso alla piattaforma.
L’esclusiva è di Le Monde. La presenza della task force navale francese nella regione — composta dalla portaerei, almeno tre fregate e una nave da rifornimento — non era in sé un segreto. Il 3 marzo il presidente Macron aveva annunciato personalmente il dispiegamento del gruppo navale, pochi giorni dopo l’escalation del conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran. La portaerei si trovava nel Mar Baltico per esercitazioni Nato e avrebbe dovuto restarvi fino a maggio. Ma nessuno si aspettava che la sua posizione esatta potesse essere ricavata dai dati GPS di una corsa amatoriale.
Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ha confermato al quotidiano francese che la pubblicazione dell’allenamento “non era conforme alle attuali istruzioni sulla sicurezza digitale”, aggiungendo che “il comando adotterà le misure appropriate”. Le Monde ha inoltre scoperto che almeno un altro membro dell’equipaggio, a bordo di un’altra nave militare francese in missione operativa, aveva anch’egli pubblicato attività sportive geolocalizzate accessibili al pubblico, segnale che la lacuna non riguarda un caso isolato.
Non è la prima volta che Strava crea problemi di sicurezza alle forze armate. In passato, Le Monde aveva già rivelato che la scorta di Macron, quella dei presidenti americani e persino quella di Vladimir Putin, aveva utilizzato l’app rivelandone le identità attraverso la funzione di condivisione della posizione. Nel 2018, il Dipartimento della Guerra americano aveva vietato l’uso di dispositivi indossabili per il monitoraggio dell’attività fisica dopo che Strava aveva inavvertitamente reso visibile la planimetria interna di alcune basi militari segrete, disegnata dai tracciati GPS dei soldati in corsa. Stessa vulnerabilità era stata riscontrata nella base francese sull’Île de Longue, al largo di Brest, sede della componente navale della deterrenza nucleare francese. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
