Andrea Stroppa, informatico e figura di riferimento di Elon Musk in Italia, ha lanciato un allarme pubblico sulla vulnerabilità delle difese italiane, sostenendo che il Paese non è attrezzato per fronteggiare eventuali attacchi con droni alle proprie infrastrutture critiche.
In una serie di interventi pubblicati su X, Stroppa ha descritto uno scenario preoccupante: “Attacchi simili, in Italia, metterebbero fuori uso aeroporti, stazioni ferroviarie, infrastrutture energetiche e ospedali già nelle prime 48 ore.” Per rendere ancora più concreta la minaccia, ha aggiunto: “Non serve che l’attacco parta dall’Iran. Basta un peschereccio al largo di Ostia che lanci cinque droni di medie dimensioni carichi di esplosivo e, in mezz’ora, possono colpire sia Palazzo Chigi sia il Quirinale.” Alla domanda sull’efficacia degli attuali sistemi anti-drone dell’Esercito contro questo tipo di minacce, la risposta dell’informatico è categorica: “No.”
L’informatico ha indicato la Germania come modello da seguire, spiegando che Berlino sta lavorando su due fronti paralleli: da un lato una difesa avanzata basata su sistemi ad alto costo contro minacce sofisticate, sfruttando il colosso della difesa Rheinmetall e la sua alleanza con la società americana Anduril; dall’altro l’acquisizione di know-how ucraino per costruire rapidamente capacità di difesa basate sui droni.
Non senza una punta di amarezza, Stroppa ha ricordato di aver già tentato in passato di aprire un canale privilegiato con Anduril per conto delle istituzioni italiane: “Tre anni fa avevo proposto alle istituzioni italiane di avviare un dialogo con Anduril tramite un canale privilegiato; nel frattempo Anduril ha chiuso accordi con i governi di Germania, Polonia e Regno Unito.”
Leggo che i partiti di opposizione vogliono capire se l’Italia sia al sicuro da attacchi come quelli che stanno colpendo gli Emirati Arabi Uniti. La risposta è: no.
— Andrea Stroppa 🐺 Claudius Nero's Legion 🐺 (@andst7) March 3, 2026
Attacchi simili, in Italia, metterebbero fuori uso aeroporti, stazioni ferroviarie, infrastrutture energetiche e…
Per colmare il ritardo, Stroppa ha delineato una proposta concreta rivolta al governo: coinvolgere Leonardo per la componente tecnologica più avanzata e una rete di piccole e medie imprese per la produzione e l’integrazione di droni, in collaborazione con aziende ucraine. Sul fronte finanziario, ha indicato la Cassa Depositi e Prestiti e le due principali banche italiane come soggetti chiamati a sostenere l’operazione. L’obiettivo dichiarato è triplice: “difendersi, assimilare tecnologia e, soprattutto, creare posti di lavoro nel Paese.”
Il messaggio si è concluso con un tono rassegnato. “Buon lavoro a maggioranza e opposizione!” ha scritto Stroppa, lasciando intendere di non attendersi che le sue sollecitazioni vengano accolte nell’immediato dal governo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
