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Governo libanese, pronti ai negoziati di pace con Israele

Il premier libanese Nawaf Salam si dice pronto a valutare ogni proposta negoziale con Israele per una pace “solida, duratura ed efficace” basata sulla formula “terra in cambio di pace”.

Il governo libanese è disposto a sedersi al tavolo dei negoziati con Israele. Lo ha dichiarato il primo ministro Nawaf Salam in un’intervista rilasciata al quotidiano franco-libanese L’Orient-Le Jour, in cui ha affermato che Beirut valuterà qualsiasi proposta negoziale finalizzata a raggiungere una pace definita “solida, duratura ed efficace”.

Il principio su cui il governo libanese intende fondare un eventuale accordo è la formula storica della diplomazia araba: “terra in cambio di pace”, che presuppone il ritiro israeliano dai territori occupati in cambio del riconoscimento e della normalizzazione dei rapporti. Una posizione che rappresenta una svolta significativa nel contesto regionale, soprattutto dopo i mesi di confronto militare tra Israele e Hezbollah che avevano devastato il sud del Libano.

Nawaf Salam, giurista di fama internazionale già presidente della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia, è diventato primo ministro del Libano all’inizio del 2025, guidando un esecutivo considerato di rottura rispetto al precedente assetto di potere dominato da Hezbollah. La sua apertura ai negoziati con Israele si inserisce in un contesto regionale in evoluzione: il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, entrato in vigore alla fine di novembre 2024, ha posto fine a oltre un anno di scontri nel sud del paese, ma le truppe israeliane hanno continuato a mantenere una presenza in alcune aree libanesi oltre la Linea Blu.

La dichiarazione di Salam arriva mentre la comunità internazionale preme per una stabilizzazione duratura del Libano meridionale e mentre si discute del ritiro completo delle forze israeliane come condizione preliminare per qualsiasi dialogo. L’offerta di negoziati da parte di Beirut potrebbe aprire una nuova fase diplomatica, anche se restano molte incognite sul fronte interno libanese e sul ruolo che Hezbollah — ancora influente sul panorama politico e militare del paese — potrebbe giocare in eventuali trattative. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!