Il Qatar ha arrestato 313 persone accusate di aver diffuso notizie false e contenuti fuorvianti sui social media in relazione ai presunti attacchi iraniani contro il Paese. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno di Doha, spiegando che gli arrestati, appartenenti a diverse nazionalità, avrebbero contribuito alla diffusione online di video manipolati, voci e informazioni ritenute non verificate o ingannevoli.
Secondo quanto riferito dalle autorità qatariote, i contenuti circolati sulle piattaforme digitali avrebbero alimentato allarme e disinformazione tra la popolazione, incidendo potenzialmente sulla sicurezza e sull’ordine pubblico. Le indagini si sono concentrate sulla produzione e sulla condivisione di materiali audiovisivi che suggerivano attacchi o situazioni di emergenza non confermate dalle autorità.
Il ministero ha sottolineato che la diffusione di informazioni false attraverso internet e social network rappresenta una violazione della legge sul crimine informatico del Qatar. La normativa prevede sanzioni severe per chi pubblica o diffonde contenuti ritenuti in grado di compromettere la stabilità dello Stato o di creare panico tra i cittadini.
In base alla legislazione vigente, i responsabili rischiano multe fino a 500mila riyal qatarioti, pari a circa 137mila dollari, oltre a pene detentive che possono arrivare fino a tre anni. Per i cittadini stranieri è prevista anche la possibilità di espulsione dal Paese dopo aver scontato l’eventuale pena.
Le autorità hanno invitato la popolazione a verificare sempre le informazioni prima di condividerle online e a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali delle istituzioni, ribadendo che la diffusione di notizie non verificate può avere conseguenze legali rilevanti. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
